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La Bondi in mezzo al Roseto per provare a inseguire i playoff

La Bondi in mezzo al Roseto per provare a inseguire i playoff

Basket A2. Alle 18 al Pala Hilton Pharma sfida agli abruzzesi È un big match e debutta coach Turchetto. Udanoh in campo

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FERRARA. La Bondi è pronta a riprendere il largo: ore 18, al Pala Hilton Pharma attende Roseto. Lo fa con un nuovo ufficiale in plancia di comando, visto che, prima della pausa pasquale, è arrivato l’ennesimo colpa di scena di una stagione tutt’altro che monotona. Oggi, infatti, sarà la gara d’esordio in panchina e nel campionato di A2 per Andrea Turchetto, arrivato a Ferrara come assistente di Morea e promosso capo allenatore dopo la sconfitta di Imola. Toccherà al giovane coach veneto guidare la Bondi nelle quattro partite che restano da qui alla fine della stagione regolare. Sarà un esordio tutt’altro che facile, per due motivi. In primo luogo, per l’avversario da affrontare. In seconda battuta, perché, nonostante le speranze siano molto ridotte, la Bondi vuole giocare tutte le proprie carte per tentare una disperata rincorsa ai playoff. Nel traffico di una classifica ancora abbastanza compatta, Ferrara vuole cercare di entrare di rincorsa in una delle prime otto posizioni. Per farlo, dovrà cercare di guadagnare più punti possibili, ma anche tenere d’occhio ciò che fanno le dirette avversarie. Insomma, il destino della Bondi non dipende solo dalle sue prestazioni, ma anche da risultati favorevoli.

Intanto oggi Udanoh ci sarà. Non al meglio per un problema ad un piede ma comunque arruolato. E dopo la varicella, dovrebbe vedersi in panchina anche Soloperto. Del resto, la Bondi tenta il tutto per tutto. Ovviamente le eventuali fortune passano da una vittoria oggi contro Roseto, squadra rivelazione del torneo assieme a Imola. Il team allenato da un coach che a Ferrara ha già vinto un campionato, Tony Trullo, è trascinato da due americani di grande impatto come la guardia Allen (23 punti a partita) e il versatile Weaver. Roseto, che all’andata ha steso Ferrara con un perentorio 101-84, predilige il gioco veloce, in campo aperto. Un basket frizzante, ma allo stesso tempo concreto, per una squadra affiatata e compatta, che, oltre ai due Usa, può contare su giocatori di spessore come Marini, Borra e Moreno. Nella storia della palla a spicchi nostrana le sfide con Roseto riportano alla mente ricordi felici, quando il basket di alto livello faceva breccia nei cuori dei tifosi e dei sostenitori. La pallacanestro degli anni Ottanta era uno sport diverso, ma, ora come allora, la sana rivalità tra due piazze storiche è ancora presente. Forse diluita nel tempo, ma sfidare gli abruzzesi ha sempre un fascino particolare. Ora sono gli Sharks a essere davanti e a guardare in alto. Ferrara vuole vincere per continuare a sperare. In ogni caso, la sfida resta di quelle gustose.

Anche perché la Bondi di questi ultimi tempi sta divertendo parecchio. L’innesto di Udanoh ha dato alla squadra quella forza fisica sotto canestro che le mancava. Ora vedremo se e come la mano e le idee di Turchetto porteranno novità in campo e nella testa dei giocatori. Certamente nel conto ci va messo anche l’impatto emotivo che il taglio di Morea e la promozione del vice avrà sulla squadra. Anche se alla fine mancano solo quattro partite, la Bondi deve comunque dire la sua.

Mauro Cavina

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