Pisa-Spal, l’ora della verità Oggi all’Arena Garibaldi in diecimila per il big match
Calcio Lega Pro. Alle 15 la capolista va a sfidare i nerazzurri: spalti gremiti Da Ferrara in arrivo millecinquecento supporter per la battaglia del tifo
FERRARA. Il giorno della grande sfida è finalmente arrivato. Oggi alle 15 Pisa e Spal scenderanno in campo all’Arena Garibaldi. Una gara che da almeno un mese tutta la tifoseria spallina attende con ansia, perché era ormai chiaro da tempo che per i biancazzurri questo match avrebbe potuto rappresentare la svolta decisiva della stagione. E sarà proprio così. Chiunque punti alla vittoria di un campionato, a inizio anno metterebbe la firma per arrivare allo scontro con la diretta inseguitrice con 8 lunghezze di vantaggio a sei giornate dal termine. In settimana, tra i giocatori spallini la tensione è cresciuta di giorno in giorno; gli uomini di Leonardo Semplici non vedono l’ora di sentire il fischio d’inizio del signor Mainardi di Bergamo, per dimostrare ancora una volta la loro forza, con l’obiettivo di mettere il sigillo (probabilmente) definitivo su un campionato condotto in grande stile dalla prima giornata. A Pisa il clima sarà di categoria nettamente superiore. Esaurita la Curva Nord, riservata ai tifosi nerazzurri, e con 1500 supporter ferraresi (forse anche qualcuno in più) nel settore ospiti, le presenze allo stadio pisano potrebbero addirittura raggiungere le 10.000 unità, considerando i 9.500 spettatori già certi.
L’undici spallino
Contro il Pisa la linea sarà quella della continuità. Mister Semplici, infatti, darà nuovamente fiducia a gran parte dei giocatori scesi in campo dall’inizio nelle ultime due apparizioni, contro Carrarese e Savona. In porta, quindi, si rivedrà l’ottimo Contini, mentre in difesa, dando per certa la presenza sugli esterni di Lazzari e Mora, i dubbi riguardano l’asse centrale, più precisamente su chi sarà ad affiancare Cottafava. Se per il centro-sinistra s’ipotizza un ballottaggio tra Giani e Ceccaroni (con il primo favorito), sul centro-destra Gasparetto parrebbe in vantaggio su Silvestri, che venerdì ha dovuto abbandonare anzitempo l’allenamento a causa di un fastidio muscolare. Per Gasparetto, quindi, si tratterebbe del rientro dopo la frattura alla costola rimediata lo scorso 13 marzo. Si va verso la conferma del trio di centrocampo che ha affrontato il Savona dal primo minuto: Castagnetti in regia, Di Quinzio mezz’ala sinistra e Gentile mezz’ala destra, quest’ultimo nuovamente preferito a Schiavon. Anche la coppia d’attacco Zigoni-Cellini non dovrebbe essere toccata, ma nel secondo tempo sarà molto probabile l’utilizzo di Finotto, per consentire alla Spal maggiore profondità. Ad eccezione di Ferri e Capezzani, tutta la rosa sarà a disposizione di Semplici: siederà in panchina anche Spighi, nonostante un problema alla caviglia.
L’avversario
È un Pisa che crede ancora nel miracolo, anche se gli ostacoli non mancano. La formazione di Gennaro Gattuso non vince e non segna da due turni; nelle ultime uscite, infatti, i nerazzurri hanno raccolto solo due punti, con i pareggi a reti bianche con L’Aquila e a Siena. Per una squadra che punta al primato non può di certo bastare il dato positivo dei gol al passivo (solo uno in tutto il mese di marzo). Ma una domanda sorge spontanea, dopo il deferimento della società toscana e del proprio dg Fabrizio Lucchesi (che potrebbe costare una penalizzazione in classifica), arrivato lo scorso mercoledì: con quale atteggiamento il Pisa affronterà la gara odierna? Conoscendo il carattere di Gattuso, i giocatori nerazzurri avranno il coltello tra i denti, per la partita che per loro rappresenta a tutti gli effetti l’ultima spiaggia nella rincorsa alla vetta. Dall’altra parte, però, ci sarà una squadra vogliosa di dimostrare che il risultato dell’andata è stato solamente un incidente di percorso. Perché nel primo tempo di quattro mesi fa, i biancazzurri dominarono in lungo e in largo, andando al riposo in vantaggio 1-0, crollando poi nella ripresa sotto i colpi di Rozzio e Varela. Dal campo di allenamento dei nerazzurri non sono trapelate particolari indicazioni sul probabile undici titolare, ma, stando alle dichiarazioni di Gattuso, il Pisa dovrebbe presentarsi con il 4-3-1-2. Verrebbe quindi confermata la linea difensiva composta da Golubovic, Crescenzi, Polverini e Fautario, con Ricci, Verna e Mannini a centrocampo. Sulla trequarti Peralta, a supporto della coppia d’attacco Varela-Eusepi. L’alternativa potrebbe essere rappresentata da un 3-4-1-2 (in questo caso l’escluso sarebbe Fautario) che vedrebbe l’inserimento di uno tra Lisuzzo e Rozzio al centro della difesa, con Golubovic e Mannini sugli esterni.
Andrea Benazzi
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