Bevilacquese più concreta, la Poggese spreca troppo e cade
BEVILACQUA. Bevilacquese e Poggese non trovano lo spunto per decidere la gara, e allora al 67’ ci pensa l’arbitro, che inventa letteralmente il rigore che la deciderà. Gara comunque di modesto...
BEVILACQUA. Bevilacquese e Poggese non trovano lo spunto per decidere la gara, e allora al 67’ ci pensa l’arbitro, che inventa letteralmente il rigore che la deciderà. Gara comunque di modesto livello tecnico, con una Bevilacquese più ordinata ma evanescente il zona gol e una Poggese più incisiva, ma incredibilmente sciupona.
Detto questo veniamo alla cronaca, che già al 4’ vede gli ospiti sciupare la prima palla gol con Di Rosa, e al 12’ la seconda con Chili, che centra il palo da distanza ravvicinatissima. Al 30’ Pinti è decisivo su una punizione di Zucchini, mentre al 34’ Petrone arriva con un attimo di ritardo su un invitante cross di Carpeggiani.
In apertura di ripresa ci prova Di Rosa al 46’ ma il suo destro è debole e Tinti può rimediare; al 67’ la citata “invenzione” sblocca risultato dell’arbitro, che sei minuti dopo non applica la stessa logica per un intervento in area Bervilacquese su Osei, che reclama il rigore e ottiene l’espulsione al 73’. Nei minuti restanti Tinti nega il gol a Chili al 79’ e al 91’ Baattout castiga in contropiede la Poggese.
In conclusione tre punti non proprio meritati per la Bevilacquese e un’altra sconfitta per la Poggese per il combinato disposto di demeriti propri e di clamorose topiche arbitrali che rischiano di portarla alla retrocessione.
Antonio Turola
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