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IL PUNTO

Match point fallito È mancata la qualità Ha vinto il singolo

PISA. Ce la si potrebbe cavare con la cabala: la Spal che perde 2-1 con le stesse dinamiche dell’andata. È ciò che è successo, ma non spiega la sconfitta. Si potrebbe far riferimento alle statistiche:...

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PISA. Ce la si potrebbe cavare con la cabala: la Spal che perde 2-1 con le stesse dinamiche dell’andata. È ciò che è successo, ma non spiega la sconfitta. Si potrebbe far riferimento alle statistiche: la Spal ha perso tutti i quattro scontri diretti con le inseguitrici Pisa e Maceratese. Innegabile, ma non è una chiave di lettura per la gara di ieri. Si potrebbe contestare l’affermazione del tecnico pisano Gattuso, per il quale i nerazzurri hanno meritato di vincere: cosa hanno fatto per spuntarla? Ci si potrebbe “attaccare” all’arbitraggio: evidente la spinta su Mora in avvio dell’azione del primo gol pisano. Ma sarebbe cercare alibi.

La verità è che la Spal ha avuto a disposizione un match point clamoroso e non lo ha sfruttato: a fine primo tempo era a +11 sul Pisa e con la serie B in tasca. Quindici minuti, i primi della ripresa, hanno rovinato tutto. Non è la prima volta che capita. Cos’è successo ieri? È mancata la qualità nella gestione della palla. Troppo poco possesso, troppi errori banali. Aggiungiamoci la prova sottotono di molti uomini. Così si è vanificata la capacità di annullare un Pisa che a quei ritmi non poteva dare fastidio e che ha punto solo grazie alle fiammate individuali di Varela e Peralta. Gente di qualità, appunto.

Ora bisogna ripartire. Da +5. La Spal resta padrona del proprio futuro.

Paolo Negri

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