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Mattioli ride amaro «Non abbiamo giocato da Spal»

Mattioli ride amaro «Non abbiamo giocato da Spal»

Il presidente in curva con i tifosi: mi dispiace per loro «Dovevamo essere più bravi, ora bisogna vincerle tutte»

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PISA. Dirigenza naturalmente delusa dopo la sconfitta per 2-1 a Pisa.

«Penso che non abbiamo giocato da Spal - apre il presidente Walter Mattioli, che ha assistito alla partita dal settore ospiti assieme ai tifosi biancazzurri ed a patron Simone Colombarini -. Non è che il Pisa abbia fatto tanto più di noi, non ci ha di certo surclassati, ma noi dovevamo essere più bravi. Purtroppo abbiamo avuto di nuovo il problema dell’inizio del secondo tempo, questa volta essendo anche in vantaggio, e non ne capisco il perché. Ero molto fiducioso, come tutti, e tutto mi aspettavo tranne che una dinamica della ripresa così. Ancora una volta è arrivata una delusione in concomitanza di una presenza massiccia del nostro popolo e questa è la cosa che mi fa più male. I tifosi sono stati meravigliosi, ci hanno accompagnati in tanti: purtroppo, ogni volta che c’è questo grande pubblico sbagliamo e dobbiamo ricominciare da capo. Ora - avverte e conclude il presidente - dobbiamo vincere le restanti partite da qui alla fine, anche perché, dopo una partita di questo tipo, abbiamo caricato a mille il Pisa, che ora sicuramente ci crede di più».

«Alla fine del primo tempo - analizza patron Simone Colombarini - avevo aspettative di un risultato positivo, poi la gara ha preso la stessa dinamica dell’andata in termini di punteggio. Nel secondo tempo loro hanno trovato questi dieci-quindici minuti buoni, nei quali hanno segnato due gol, poi non siamo riusciti a creare tanto. Continua la serie negativa negli scontri diretti, contro seconda e terza peggio di così non si poteva fare e meno male che sono finiti. Dobbiamo comunque mantenere la calma: abbiamo 5 punti di vantaggio sulla seconda a cinque giornate dalla fine, l’avremmo sottoscritto all’inizio. Dispiace solo per il fantastico pubblico, che ha cantato e incitato i giocatori fino alla fine e anche dopo, sottolineando quanto di buono è stato fatto fino a questo punto».

«Speravo in qualcosa di meglio - commenta patron Francesco Colombarini - ogni volta che ci sono degli scontri diretti al vertice della classifica li perdiamo e a un certo punto della gara loro potevano anche prendere il largo».

«Non abbiamo fatto sicuramente una delle nostre migliori partite - analizza il direttore sportivo Davide Vagnati -. Il primo tempo è stato giocato alla pari, quando ci sono gare così basta poi una sola palla sbagliata per spostare certi equilibri. Nella ripresa loro sono stati molto bravi a metterci in difficoltà, ma noi non abbiamo fatto quello che sappiamo fare: dopo essere andati sotto non abbiamo fatto grandi cose. Però, non dobbiamo fasciarci la testa, dobbiamo pensare subito alla prossima partita contro il Santarcangelo. Dispiace enormemente per i nostri tifosi - prosegue il ds biancazzurro - che ci hanno seguito qui in 1700: purtroppo non si torna con una vittoria o un pareggio, ma sempre con una squadra prima in classifica con cinque punti di vantaggio sulla seconda e con sole quattro sconfitte rimediate in tutto il campionato. Dobbiamo pensare a quanto di buono è stato fatto e ad analizzare gli errori».

Un contesto, quello dell’Arena Garibaldi, da categoria superiore: «Si respira calcio vero, con due tifoserie importanti e due piazze che con la Lega Pro c’entrano poco. Sarebbe stato bello anche uscire imbattuti, ma gurdiamo avanti. Il Pisa è una squadra forte, nessuno ha mai pensato di venire qui a festeggiare. Chi vince il campionato lo farà l'8 maggio, questo è un torneo equilibrato ed è complicato fare punti con tutti. Nessuno ci ha mai surclassato - puntualizza il ds -, nemmeno la Maceratese quando ci ha battuto per 4-1».

Andrea Tebaldi

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