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VOLLEY B1/M

Niagara ancora in corsa, ma la volata si complica

Sergio Armanino
Niagara ancora in corsa, ma la volata si complica

Luci e ombre nella vittoria da 3 punti con l’Olimpia Sant’Antioco. La caduta di Grottazzolina incrocia gli sprint per la promozione e i playoff

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FERRARA. Il distacco dalla zona playoff non è cambiato, rimane di 4 punti. Ma l’ottava di ritorno ha aperto scenari un po’ differenti. L’affare, in qualche modo, si complica, dopo che il Fanton ha battuto (così come all’andata) l’ex capolista Grottazzolina, che ha così ceduto lo scettro a Spoleto. La Videx è in difficoltà, da quando non può contare sull’infortunato Paris. E se proseguirà questo trend, la volata playoff andrà a intrecciarsi con quella per la promozione diretta: la stessa Modena e Grosseto, vincente come da pronostico a Roma, tallonano i fermani a solo 3 lunghezze. Difficile dire cosa comporterà tutto questo nell’economia della Niagara, che sabato sera ha comunque portato a casa il bottino atteso, seppure in modo un po’ rocambolesco. Contro un Sant’Antioco ora fanalino di coda, dopo la sorprendente vittoria del Sarroch con i Lupi Santa Croce, Bernard e compagni hanno faticato più del dovuto. Diverse le perplessità suscitate dai biancoverdi, ma anche le note positive.

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Già nel primo set il regista Govoni non era parso in grandissima serata, poi sostituito da coach Martinelli, che infine gli ha preferito Ballestrazzi (anche per migliorare il muro). Ma quello che men si è compreso è stato il terzo set, quello perso dalla Niagara, quand’era avanti 2-0. Pessimo avvio, mezza squadra che finisce in panchina (alzatore, opposto e un centrale), rimonta e finale tutto da giocare e il coach che decide di rimettere dentro i titolari. Che perdono.

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Di positivo, c’è che la Niagara, finalmente al completo, ha dimostrato di avere una panchina lunga e competitiva, con il giovane Baldazzi, fresco di raduno con la Nazionale under 20, in grande spolvero e freddo come un veterano. Ma anche che, titolari o alternative che fossero (e nel quarto set, appunto, c’è stato un mix), la squadra c’è, reagisce e incamera il bottino pieno, per quanto con qualche sofferenze. Le cose sono andate bene quando la battuta è stata efficace: a turno, i vari Fontana, Bortolato e Drago, ma anche capitan Bernard, hanno impresso la forza o l’astuzia per mettere in difficoltà i sardi. Anche con un po’ di fortuna (due nastri colpiti in maniera determinante), i quattro ace consecutivi dell’opposto di casa (per Drago, alla fine, 27 punti personali) hanno segnato il quarto set (7-2, poi metterà a segno anche l’ace del 16-9). Con il servizio efficace, poi, anche muro e difesa funzionano meglio. Per l’attacco, se la distribuzione passasse qualche volta di più anche al centro, non sarebbe male. Intanto, la corsa playoff, comunque, continua.

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