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Spal, è lo stesso film dell’andata

dall’inviato Paolo Negri
Spal, è lo stesso film dell’andata

Lega Pro. A Pisa chiude 1-0 il primo tempo, poi paga l’inizio della ripresa e va ko (1-2)

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PISA. Il film dell’andata. La fotocopia di quella gara. Spal in vantaggio (gol di Mora, quel giorno come ieri) e con la gara - e il campionato, questa volta - in mano a fine primo tempo. Inizio ripresa tutto pisano, punteggio ribaltato, e pure la partita. Morale: Spal sconfitta nel big match e ora “solo” a +5 sui toscani, ad altrettante partite dal termine. È ancora un buon vantaggio, ma bisogna stare sul pezzo, non mollare, il margine di errore si riduce. Intanto resta qualche rimpianto, per com’è stato gestito l’incontro di ieri.

Atmosfera delle grandissime occasioni. Giornata magnifica, pubblico da categorie superiori, la passione dell’esodo biancazzurro. Spal in campo per filo e per segno con la formazione annunciata. Silvestri, acciaccato dopo la seduta di rifinitura, si accomoda in panca, rientra Gasparetto. Si tratta dell’unica modifica alla formazione che ha battuto il Savona.Dal canto suo mister Gattuso propone un Pisa dal teorico 3-4-1-2, in realtà è un’altra difesa “a cinque”, e Varela e Peralta in fase difensiva si aggiungono ai mediani, mentre in attacco fungono da doppi trequartisti.

Spal di personalità, Gentile affonda subito i tacchetti nella carne di Mannini: poco elegante, ma è il biglietto da visita di una squadra senza timori per l’ambiente. Il primo cartellino è per Cottafava, a centrocampo. La miccia l’accende Varela rubando palla a Gasparetto e crossando dal fondo, la Spal si salva. Grande nervosismo, scintille in campo. Supremazia territoriale toscana, biancazzurri in controllo però un po’ tesi, contratti, e ciò sfocia in molti errori di misura, a discapito della manovra che così non si articola. Castagnetti perde un’infinità di palloni. Gara senza sussulti ed emozioni fino al 36’, quando Varela si accentra da sinistra e calcia di destro “a girare”: palla alta sopra la traversa. La Spal replica al 39’: Di Quinzio crossa da destra, battuta di Gentile e deviazione in corner. Angolo battuto da Castagnetti, traiettoria sul secondo palo, colpo di testa di Mora con pallone schiacciato a terra e che sul rimbalzo scavalca il portiere pisano infilandosi in rete. Gol del vantaggio biancazzurro, rete di inestimabile peso specifico. Il Pisa cerca il pareggio e al 43’ una violenta punizione laterale di Mannini viene respinta da Contini, con Varela che alza la ribattuta. Poco dopo Çani è atterrato al limite da Giani (ammonito): la punizione di Peralta viene respinta dalla barriera, poi si accende una rissa successiva alla richiesta toscana di un rigore inesistente. Troppa tensione tra i toscani, trasmessa dagli atteggiamenti di mister Gattuso. La Spal non deve cascarci. Biancazzurri non brillanti, finora, ma quadrati, umili, bravi a rendere innocuo il Pisa ed a colpire alla prima occasione.

Nella ripresa lo scenario si ribalta. Immediato pareggio nerazzurro. Peralta recupera palla, s’inventa un doppio dribbling al limite, nello stretto, sul vertice sinistro dell’area spallina, rientra e scarica un gran sinistro a fil di palo: 1-1. La fotocopia dell’andata si va materializzando e si completa al 15’: Mannini - sul secondo palo - mangia la merenda in testa a Lazzari e... di testa batte Contini da distanza ravvicinata, raccogliendo un cross da destra di Golubovic. La Spal aveva la partita in mano, adesso la storia è ben diversa. E l’Arena è un inferno. Mister Semplici cerca d’invertire la tendenza inserendo Grassi per Di Quinzio e passando al 3-4-1-2 (difesa “a cinque” in fase di non possesso), col neo-entrato dietro le punte. La Spal avanza il baricentro, reagisce, fa la gara, ma rischia grosso al 32’, quando Montella sfiora l’incrocio. Semplici cambia ancora: Finotto per Gasparetto, 4-2-4. Il massimo sforzo però produce nulla. Finisce con la Spal in dieci per l’espulsione di Giani (secondo giallo, fallo a centrocampo) e col tripudio pisano. Campionato aperto, ma la Spal ha un buon +5 da governare...

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