Bondi, l’ex Guarino pensa già a Matera
Basket A2. Il play: «Cerchiamo altri due punti per la rincorsa ai playoff. Grazie a Ferrara per avermi portato via da là»
FERRARA. A Matera, dove ha iniziato il campionato, Francesco Guarino è considerato come un “traditore”. A qualcuno il passaggio a Ferrara non è andato giù, adesso “Guaro” farà di tutto per battere la già retrocessa Bawer.
«Arrivavamo dai ko contro Mantova e Imola, così era fondamentale superare Roseto – dice Guarino -, ci aspettava una gara non facile per mille motivi: l’abbiamo affrontata con la determinazione giusta, con la cattiveria giusta».
Dopo un grande primo tempo, ecco il solito black out del terzo parziale...
«Adesso non ci sono gare dove stai avanti con 20 punti di scarto per 40’, è un basket molto veloce, fatto di cambiamenti continui e molti break. Abbiamo cominciato molto bene, eravamo concentrati per fare ciò che ci era stato chiesto da coach Turchetto: ci siamo riusciti davvero molto bene. Il terzo quarto è il nostro tallone d’Achille, lo sappiamo e magari anche le avversarie lo sanno. Ci aggrediscono di più, abbiamo sofferto ma, a differenza di Mantova, abbiamo avuto la forza di restare lì con la testa, restando aggrappati a Roseto anche a livello mentale».
Lei è partito in quintetto.
«Ho sempre detto che mi sarei messo a disposizione della squadra. Stava allo staff capire ciò che era meglio che io facessi per la squadra: Turchetto la pensa diversamente da Morea. Spero di fare sempre il massimo. Guardando a livello generale, essendo un play puro, è meglio partire dall’inizio, così riesco a gestire meglio la squadra. Partendo dalla panca, diventa magari tutto più difficile. Non per questo non mi andava bene cominciare dalla panca».
Turchetto, fin da subito idee chiare...
«Conosce benissimo la pallacanestro, nonostante i 31 anni. Non era facile, anche perché doveva mettere le sue idee in un gruppo esperto e maturo. Da “vice” il rapporto con la squadra è differente e lui è riuscito a mettere da parte tutto ciò, trasmettendo il suo credo. La squadra ha accettato i cambiamenti in maniera intelligente, nessuno ha criticato niente. Siamo tutti per il bene della Bondi».
Domenica, Matera, compagine che conosce benissimo.
«Devono essere altri due punti fondamentali per la rincorsa ai play off - ha chiuso Guarino -; Matera per me è stata una situazione un po’ strana: se potessi tornare indietro, forse non ci ritornerei mai. Mi dispiace per il gruppo di giocatori che è stato anche mio, peccato che tutto ciò che c’è all’esterno non sia all’altezza del campionato. Ho avuto la fortuna che Ferrara mi ha dato un’ancora di salvataggio per venire via. Non avrò un’accoglienza calorosa, così ci sarà un’atmosfera particolare che, forse, inciderà più che gli aspetti tattici».
Derby. In casa Bondi è già in moto la macchina organizzativa per il derby contro la Fortitudo Bologna, che si disputerà alle ore 18 di domenica 17. Comunicati i dettagli della prevendita dei biglietti per i non abbonati tifosi della Bondi. Prevendita già attiva nei punti affiliati a Webland 2000 di Ferrara e provincia. I tagliandi non saranno acquistabili online. Al momento dell’acquisto bisognerà mostrare un documento d’identità e di residenza nella provincia di Ferrara. Tagliandi in prevendita con le modalità sopra citate presso il Pala Hilton Pharma venerdì 8 e martedì 12 aprile, dalle ore 18 alle 20. Capitolo Bologna. Questa mattina il dirigente biancazzurro Vittorio Veronesi incontrerà il collega della Fortitudo, Christian Pavani: ai tifosi dell’Eternedile saranno riservati un massimo di 1000 biglietti, divisi in due tranche, 700 subito e acquistabili solo al Fortitudo Point in Piazza Azzarita.
Lorenzo Montanari
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