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Spal, adesso serve un nuovo filotto

di Paolo Negri
Spal, adesso serve un nuovo filotto

Dopo 2 ko nelle ultime 4 gare è necessario il percorso netto

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FERRARA. Continuità. Rinnovata continuità. Ecco quale deve essere il marchio di fabbrica della Spal in questo decisivo finale di stagione.

Per essere chiari: i biancazzurri restano in posizione di forza, sono i favoriti per la promozione diretta in serie B, hanno il futuro nelle proprie mani. Spal “solo” a +5 sul Pisa (e +8 sulla Maceratese) quando mancano cinque partite al termine? Non faremmo cambio con le avversarie...

La stagione della squadra di mister Semplici è da incorniciare. Sempre davanti. E con due significative serie utili: una striscia positiva di 8 gare ad inizio stagione, interrotta dal ko di Macerata; un’altra di 13 dopo la sconfitta col Pisa nel girone d’andata, fino al nuovo capitombolo con i marchigiani. Poi due vittorie prima del nuovo scivolone... contro i l Pisa.

Insomma, un film che si è ripetuto. I quattro stop del torneo 2015/2016 sono avvenuti tutti contro Maceratese e Pisa. Per il resto la Spal è stata un mostro di continuità. Il marchio di fabbrica che, appunto, va rispolverato adesso. I biancazzurri dopo ogni sconfitta sono sempre ripartiti vincendo: contro la Carrarese dopo aver perso a Macerata, a Santarcangelo dopo essere caduti col Pisa, a Carrara successivamente all’1-4 interno con i marchigiani. Sabato sera (inizio alle 20.30) al “Mazza” col Santarcangelo bisognerà dare seguito a questa tradizione. E poi fare filotto. Non necessariamente cinque vittorie su cinque in questi restanti match (Santarcangelo, Ancona, Arezzo, Teramo, Tuttocuoio), ma altrettanti risultati positivi quelli sì.

Perchè hai voglia a dire che la Spal ha perso tutti gli scontri diretti. È vero, è sotto gli occhi di tutti (e fare risultato a Pisa significava “ammazzare” il campionato). Ma la differenza l’ha fatta la continuità di rendimento (ci risiamo...) nelle altre partite. E allora anche l’inciampo all’Arena finirà nel dimenticatoio - ai fini della promozione - se la formazione di mister Semplici saprà replicare quanto fatto durante tutta la stagione.

La gara col Santarcangelo è cruciale, importante, fondamentale, forse decisiva. L’abbiamo detto altre volte, per altri confronti: a Carrara, col Savona... Adesso bisogna ripetersi. Se vince, e nella peggiore delle ipotesi resta a +5 sul Pisa impegnato nel derbissimo di Lucca, la Spal dà una bella botta: con un margine del genere, quattro gare da disputare e lo scontro diretto Maceratese-Pisa, i giochi sarebbero ben incamminati. Non fatti, ma ben indirizzati sì. Poi, probabilmente, può avere ragione il d.s. Vagnati quando afferma che la decisione, la certezza, avverrà solo all’ultima giornata. Intanto, restare confortevolmente davanti, con l’ansia da recupero e da errore tutta su chi insegue, resterebbe l’ideale. Una costante di tutto l’anno.

Per questo la Spal deve rimanere calma, serena, fiduciosa. Il potere logora chi non ce l’ha, diceva quello. Sotto col Santarcangelo, dunque.

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