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Conte, blitz al Chelsea per capire il futuro Tavecchio all’oscuro

Conte, blitz al Chelsea per capire il futuro Tavecchio all’oscuro

Il ct in visita a Londra durante l’allenamento dei Blues Il presidente federale: «Non lo sapevo. Morto un papa...»

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Una visita a sorpresa per prendere contatto con squadra e struttura del suo nuovo club. Antonio Conte è entrato per la prima volta nel centro sportivo del Chelsea: accompagnato dal direttore tecnico Michael Emenalo il ct azzurro è stato presentato alla squadra, cogliendo l'occasione per vedere dove si allena il club londinese. Nessuna dichiarazione né foto del blitz di Conte, che ha intenzione di tornare presto a Londra per conoscere meglio i suoi futuri giocatori.

Secondo la stampa inglese sono stati già programmati una serie di colloqui individuali con alcuni componenti della rosa che per un motivo o l'altro potrebbero lasciare lo Stanford Bridge la prossima estate, da Eden Lazard a John Terry, da Nemanja Matic a Diego Costa. Conte vuole poter contare su una rosa compatta e motivata, anche perché il prossimo anno il Chelsea avrà come unico obiettivo la Premier League essendo fuori dalle coppe. Una mossa a sorpresa quella del ct che al di là dell’annuncio formale del suo passaggio ai Blues a fine Europeo ha ancora il mandato azzurro da portare a termine.

Preso alla sprovvista, Tavecchio prova a fare il punto sul futuro azzurro: «Non sapevo della visita di Conte a Londra». Il presidente della Figc annuncia poi una «pausa di riflessione» prima di scegliere il successore di Antonio Conte alla guida della Nazionale. «Voglio fare una pausa di riflessione - ha detto -, non vogliamo precorrere i tempi, abbiamo dalla nostra proprio il tempo in quanto andremo agli Europei. In questo momento posso capire tutto il fermento ma io con i miei collaboratori sono in una pausa di riflessione ponderata prima di trovare una soluzione».

Quanto all'attuale ct, che da poco ha firmato un ricco contratto con il Chelsea per la prossima stagione, Tavecchio precisa: «Quando Conte arrivò dovevamo ricostruire un'immagine diversa di una Nazionale legata al sacrificio e al collettivo, un percorso che dovrà esser concluso a giugno. Il contratto è stato rispettato, siamo contenti di quanto ha fatto Conte, ma quando muore un Papa se ne fa sempre un altro». Già, ma chi sarà il nuovo papa?

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