Jolandina, una crescita costante E adesso ecco le sfide playoff
JOLANDA. A volte è un traguardo che si attende per anni. Altre volte arriva quasi all'improvviso. La Jolandina ha conquistato, al secondo anno di vita, i playoff nel campionato federale di Prima...
JOLANDA. A volte è un traguardo che si attende per anni. Altre volte arriva quasi all'improvviso. La Jolandina ha conquistato, al secondo anno di vita, i playoff nel campionato federale di Prima Divisione. La partita decisiva è stata quella del primo aprile, nella quale nessuno era disponibile a scherzi. Ospite del PalaJolanda era il Meteor Renazzo, fiera concorrente per un posto nella post season, ed ampiamente vincente nella gara di andata. Di diverso dalla gara di Cento, però, c'era la Jolandina: tutta grinta ed intensità. Gara in equilibrio solo nel primo quarto e terrificante parziale di 20 a 7 per i locali nel secondo. Il play Abazi muove divinamente la palla e l'attacco macina la difesa a zona avversaria con la precisione al tiro di capitan Benetti e di Martini, ma anche degli altri esterni Lunghini e Mazzini. Alla fine lo score di 73 punti uguaglia il massimo punteggio realizzato in stagione. E la difesa tiene, lasciando ad un solido avversario solo 34 punti, condendo il tutto con una serie di stoppate galvanizzanti; da quella tonante condita da recupero di Ricci nel primo quarto, a quelle di Rasia nel successivo svilupparsi della gara proseguendo per la rincorsa vincente di un contropiede avversario con stoppata di Pallotta. Nel finale spazio ai validi Zappaterra, Capelli e Magnanini bravi a farsi trovare pronti. PalaJolanda, quindi, come sempre trasferta difficile per tutti gli avversari (7-1 il record casalingo durante la stagione). E con due gare ancora da giocare è playoff matematico
La Jolandina è nata due anni fa nei campetti sportivi all’aperto di Jolanda grazie all’amore per il gioco di un gruppetto di amici; quasi per scherzo, quasi una sfida: portare il basket a Jolanda, dove una squadra di pallacanestro non era mai esistita. I fondatori dell’A.S.D. sono il presidente Gozzi e i giocatori Scaramuzzo, ai box per la rottura di un crociato occorsa durante un allenamento prima dell’inizio della stagione, e Capelli. Ora i semi sparsi sotto i cocenti raggi di quel sole di agosto cominciano già a germogliare. La squadra nel suo primo anno non ha raccolto grandi risultati, se non quello di creare un gruppo che si allena con serietà ed impegno sotto la guida di Marani, uomo della provvidenza con l’esperienza per gettare le fondamenta del gioco di squadra in un gruppo di ragazzi più giovani e inesperti. La curiosità comincia a diffondersi e nell’estate del 2015 la squadra si amplia acquisendo alcuni membri più “anziani” che aggiungono al gruppo maturità ed esperienza, come i veterani Lunghini, Ricci e Malaguti. Rimane tuttavia un gruppo giovane, come testimoniano anche gli innesti di Abazi, Bellesia, Magnanini e Orlandini. Ma nell’estate, soprattutto, cambia guida tecnica: arriva Benetti, con la sua grande comprensione per il gioco, ed arrivano anche il miglioramento ed il salto di qualità
Alessandro Bassi
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