«Milan, squadra e club sono con Mihajlovic»
Montolivo parla del duro confronto in ritiro, ma un ko pesante contro la Juve lancerebbe Brocchi
MILANO. Volti scuri a Milanello. C'è tensione e delusione in un momento «molto delicato» come ammesso da Montolivo. Il destino di Mihajlovic, a meno di colpi di scena, è già scritto: non sarà lui l'allenatore del Milan il prossimo anno. Berlusconi vuole Brocchi, Galliani propone Lippi, sullo sfondo resta Di Francesco. «La squadra è ed è sempre stata - dice il capitano - con il mister. Io lo conosco bene, forse più di altri: sotto pressione dà il meglio di sé. Insieme proveremo ad uscirne. Sappiamo che la società ha piena fiducia in lui, come anche la squadra. Mi auguro di continuare a lavorare con lui». Montolivo si schiera al fianco del tecnico serbo. Decisiva è la partita contro la Juventus di sabato: in caso di pesante sconfitta sarà addio. Berlusconi non ammette figuracce e ha pronta l'alternativa. Cristian Brocchi, allenatore della Primavera, è secondo il presidente l'uomo giusto per il futuro del Milan. Galliani spinge per affiancargli Lippi. Nel totonomi si è ipotizzato anche Prandelli ma Berlusconi preferirebbe altri profili. Valutazioni per il futuro che potrebbero riguardare il presente in caso di sconfitta contro la Juve. «È una gara complicata ma in campo scenderà un Milan diverso», promette Montolivo in un'intervista a Sky in cui racconta anche di un lungo e intenso confronto tra i giocatori. «Non ce le siamo mandati a dire stiamo cercando di capire. Veniamo da quattro partite in cui abbiamo fatto solo due punti. Non è accettabile per una squadra come la nostra fare così poco. Non credo che la soluzione a tutti i problemi sia il ritiro però in questo momento serve». Montolivo non ci sarà in campo con la Juventus, nelle prossime 48 ore le sue condizioni saranno valutate ma difficilmente sarà recuperato. Per fortuna di Mihajlovic sono rientrati Alex e Honda, mentre in attacco è ballottaggio tra Luiz Adriano e Balotelli oltre all'unica certezza Bacca. Chiunque scenderà in campo dovrà mostrare un atteggiamento diverso rispetto alle ultime uscite. Non ci sono obiettivi da raggiungere se non la conquista della finale di Coppa Italia. In campionato si devono solo salvare faccia e orgoglio.
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