Tramec, capitan Caroldi suona la carica «Cancelliamo la figuraccia di Cecina»
CENTO. Il capitano suona la carica. Si scusa con tutti, società e tifosi presenti in massa a Cecina; una giornata no capita a tutti, aver fallito il match point seppur sul servizio dell'avversario...
CENTO. Il capitano suona la carica. Si scusa con tutti, società e tifosi presenti in massa a Cecina; una giornata no capita a tutti, aver fallito il match point seppur sul servizio dell'avversario però fa male.
«Non cerchiamo scuse per quanto accaduto, proprio non c'eravamo - esclama Caroldi -. Una giornata storta, mai in partita. Non abbiamo mai trovato l'inerzia per tornare in gara e rimontare, non eravamo noi. Adesso sotto col lavoro per ritrovare quella solidità e quel rendimento che ci hanno caratterizzato fino al mese scorso e prepariamoci ai play off ormai imminenti; restano tre partite, vanno affrontate tutte con impegno per arrivare ai play off in salute; non siamo quelli di Cecina, siamo ambiziosi e competitivi».
I play off sono ormai cosa certa, resta da stabilire solo il piazzamento. Una vittoria a Cecina avrebbe ufficializzato il terzo posto alle spalle di Forlì e Piacenza che ancora non conoscono le rispettive posizioni (se la stagione regolare finisse ora Forlì sarebbe prima avendo vinto 20-0 a tavolino a Piacenza), la terza piazza resta alla portata, saranno decisivi gli scontri diretti in programma in queste ultime tre partite, forse anche la differenza canestri motivo per il quale sarebbe importante vincere nettamente le ultime gare interne contro le cenerentole Torino e Trecate. Lo spettro del sesto posto c'è, ma l'ipotesi è molto remota.
«A me sinceramente del terzo o quarto posto interessa poco - continua Caroldi -; di Cecina rimane la figuraccia, la classifica ora conta relativamente; certo reputo fondamentale finire tra le quattro questo sì; il primo turno è quello più difficile, al meglio delle tre partite, basta una giornata storta e finisce tutto. Dalle semifinali, al meglio delle cinque gare, vince la squadra più forte, al primo turno spesso non è così. Se mi si chiede chi vorrei evitare tra Forlì e Piacenza oggi come oggi dico Piacenza, è in striscia positiva, in salute, sicuramente la squadra più in forma del girone, ma tra un mese non si può sapere. A me francamente va bene chiunque, chi vuol vincere deve battere tutti, una vale l'altra. Se noi torniamo quelli di qualche settimana fa non teniamo nessuno, né Forlì né Piacenza. È importante assorbire Cecina, fare tesoro di quanto accaduto e ritrovare la nostra inerzia».
Coach Giordani non le ha mandate a dire...: «Lui è uno schietto, un papà, ci ha parlato esattamente come alla stampa, senza mezze misure. Le cose te le dice in faccia, siamo andati male e ce lo ha detto chiaramente».
Domani sera arriva Torino. Oltre alla vittoria (scontata) è bene mettere fieno in cascina con un bel divario qualora serva la differenza punti in caso di arrivo ex aequo. Cosa molto possibile. La serata di domani sarà anche l'occasione per rivedere gli “eroi” della promozione del 1998, era la Benedetto dei vari Cadorin, Di Monte, Zanatta. Tutti ospiti domani sera al Palaharcos. Che sia di buon auspicio?
Simone Gagliardi
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