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Ecco Laura Rampini l’unica paraplegica a lanciarsi dal cielo

Ecco Laura Rampini l’unica paraplegica a lanciarsi dal cielo

FERRARA. Tanti passi avanti, ma un lungo percorso ancora da compiere. Per liberarsi da pregiudizi morali e sociali, superare rigide barriere culturali o vetusti schemi mentali. Sulla scia della...

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FERRARA. Tanti passi avanti, ma un lungo percorso ancora da compiere. Per liberarsi da pregiudizi morali e sociali, superare rigide barriere culturali o vetusti schemi mentali. Sulla scia della testimonianza di Laura Rampini, 43 anni, perugina, ma romagnola d'adozione, prima e unica paracadutista paraplegica al mondo, ne hanno discusso di recente al convivio “Donne e Sport” organizzato nei giorni scorsi dal Panathlon Club Ferrara al ristorante Archibugio, anche Katia Soglietti, giocatrice dell’Ariosto Ferrara di pallamano femminile, Livia Ghetti, dirigente e tecnico della Ginnastica Estense Putinati, e Loriana Ferrari, allenatrice e vicepresidente della Palestra Ginnastica Ferrara.

Laura - sposa, madre e imprenditrice, incappata in un incidente stradale all’età di 22 anni, che l'ha privata dell'uso delle gambe causa una lesione midollare - ha catalizzato l’attenzione quando s'è soffermata sul suo approccio alla vita: dalla nascita del secondogenito alle tante passioni coltivate, non ultime quelle per il volo, dall’ultraleggero, al parapendio, al deltaplano e al paracadutismo.

«Meglio provare e non riuscire - è lo slogan di Laura - che avere il rimpianto di non averci nemmeno provato: la disabilità è una condizione che non ci permette di fare tutto, ma a volte molto più di chi può fare tutto».

Ecco dunque l’esperienza del suo primo lancio tandem in paracadute nel 2005, la costituzione dell’associazione Liber- Hand-O, l’organizzazione di numerosi eventi, giornate ludiche tra cui la prima manifestazione di “para-cadutisti” (lanci tandem) al centro AliMarche di Fano e tutta la preparazione fisica e psico-attitudinale a cui s’è sottoposta pur di librarsi, in solitudine, a cielo aperto, nonostante i veti della legislazione nazionale. Prima del D-Day, finalmente concreto nel 2008, grazie al medico che le ha consentito di ottenere regolarmente il brevetto per il lancio con il paracadute, cavillando su un vuoto normativo.

«Da allora Laura è la prima e unica paracadutista paraplegica al mondo con più di 160 lanci al suo attivo», ha ricordato Massimiliano Bristot, membro del direttivo Panathlon Club Ferrara, che, unitamente ai vicepresidenti Gabriele Manservisi e Giorgio Rambaldi, ha coordinato l’incontro, ricordando anche la presidente Luciana Boschetti Pareschi, testimone oculare e protagonista diretta del percorso sin qui fatto dal movimento sportivo, non solo locale, in mezzo secolo, per una maggior presenza femminile a tutti i livelli.

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