Pgf, giornata da incubo La promozione s’allontana
Ginnastica A2. A Roma la squadra incappa in una prova negativa ed è ottava Il presidente Mantero scuote i ragazzi: «Nulla è perduto, possiamo rimontare»
FERRARA. Lo sport è bello anche per questo. Ti può dare gioie incredibili o delusioni micidiali. E le emozioni sono tanto più intense quanto più il risultato è inatteso, nel bene e nel male. A Roma si è svolto il terzo dei quattro appuntamenti del campionato di serie A di ginnastica artistica. Il palcoscenico era fantastico: più di 10.000 spettatori sugli spalti ad applaudire i campioni della ginnastica maschile e femminile. Era anche una delle prime prove per dimostrare che Roma è degna di ospitare le Olimpiadi 2024. E la ginnastica, sport olimpico per eccellenza, era un banco di prova formidabile.
La Palestra Ginnastica Ferrara era reduce da due ottimi piazzamenti nelle precedenti gare, un terzo e un secondo posto, che l’avevano issata al secondo posto della classifica generale del campionato, in piena zona promozione. L’obiettivo era confermare il podio, ma c’erano tutte le premesse per una possibile vittoria, che avrebbe messo al sicuro il passaggio in A1. E invece è stato un pomeriggio da incubo.
Si parte al corpo libero, una delle specialità preferite dagli estensi. E subito si capisce che non è giornata. Giacomo Rossi cade due volte e dopo di lui anche il capitano Luigi Tagliavini tocca terra. Emanuele Menegozzo limita i danni, ma non è brillante come al solito. Si passa al cavallo con maniglie e sono altre due cadute, con punteggi molto al disotto delle possibilità. E non va meglio agli anelli, dove anche Nicolò Brogni perde la sua tradizionale sicurezza e sbaglia clamorosamente il suo attrezzo preferito.
Siamo così a metà gara e il podio è chiaramente irragiungibile, anche perché le altre società, a differenza della Pgf, sbagliano pochissimo. Va un po’ meglio al volteggio, dove Rossi, Tagliavini e Brogni eseguono tre salti finalmente all’altezza delle loro possibilità, ma anche i giudici ci mettono lo zampino e li penalizzano oltre misura. Sembra l’inizio della rimonta, ma non è così: parallele e sbarra, gli ultimi due attrezzi di gara, pur senza grossi errori non cambiano la situazione. E il risultato finale è impietoso: Pgf ottava.
La classifica vede così la Palestra Ginnastica Ferrara scendere al quarto posto, fuori dalla zona promozione di cui ormai sono praticamente sicuri Mestre, prima anche a Roma, e Mortara, seconda. L’ultimo posto disponibile se lo giocano Pgf e Romana, ma quest’ultima è passata davanti di 4 punti.
Alla fine tutti delusi e increduli per quanto accaduto, ma è il presidente Mantero a dettare la linea: «Nulla è perduto, ce la possiamo ancora fare, ma a Torino dobbiamo vincere e i ragazzi in questo mese che ci separa dall’ultima prova devono recuperare grinta e morale. Ci dobbiamo mettere Roma alle spalle e non pensarci più».
L’ultima prova di campionato si disputerà il 7 maggio.
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