Spal, stasera conta solo la vittoria
Alle 20.30 sfida cruciale per la promozione diretta in serie B
FERRARA. Spal... Santa, subito.
Fuori di metafora. Serve la vittoria. Conta solo quella. L’appuntamento di questa sera alle 20.30 al “Paolo Mazza” è troppo importante. Si tratta di uno snodo fondamentale del campionato, di una tappa cruciale nella corsa verso la serie B, verso la promozione diretta.
I biancazzurri ospitano il Santarcangelo ed è evidente che l’unico obiettivo è rappresentato dal successo. Indispensabile per riprendere subito il cammino dopo la sconfitta di domenica scorsa a Pisa contro la prima inseguitrice della squadra di mister Semplici. È stato il quarto ko stagionale: in occasione dei precedenti stop, la Spal ha sempre saputo ripartire immediatamente con una vittoria. Ecco, questa sera bisogna confermare la tradizione, l’abitudine, la capacità di risollevarsi senza indugi. La Spal era, è e resta in posizione di forza. Prima dall’inizio a oggi. Il vantaggio sul Pisa è di 5 punti, mica pochi. Vincendo in Toscana (come il parziale a fine primo tempo autorizzava a sperare, a credere) avrebbe messo in tasca il trionfo. Pareggiando, avrebbe guadagnato un’opzione più che concreta. Perdendo ha invece fatto sì che i giochi restino ancora teoricamente aperti. Ma lo scivolone di Pisa è il passato. Inutile tornarci sopra. Conta solo il presente, ed il presente dice che tutti - nessuno escluso - avremmo fatto una firma lunga da qui a là se alla vigilia ci avessero detto che la Spal avrebbe avuto un simile margine a questo punto del campionato. Dunque, avanti con serenità. Ma per corroborare tale fiducia è evidente che, rieccoci, i biancazzurri devono battere il Santarcangelo.
Compito non facile a priori. O, almeno, non scontato. Perchè mister Zauli ha dato identità di gioco ai gialloblu romagnoli, tra l’altro assai insidiosi in avanti. Il Santarcangelo non è ancora salvo (lo sarebbe, in pratica, senza penalizzazione) ma questa sera ha nulla da perdere, al contrario della Spal. Il gruppo biancazzurro giustamente non fa “una montagna” del fatto di scendere in campo conoscendo già il risultato del Pisa, è però evidente che un’eventuale vittoria dei nerazzurri a Lucca non farebbe che accrescere la necessità di successo della Spal. Ma non facciamone una “sindrome da Sarri”.
L’importante è che la squadra di mister Semplici giochi con l’organizzazione, l’equilibrio, lo slancio, l’ardore, la qualità di fraseggio e lo spirito di gruppo che le sono abitualmente proprie. Con queste doti, unite ad una sana dose di pazienza ed alla spinta dell’appassionato pubblico del “Mazza”, la Spal potrà farcela.
Con quale formazione di partenza? Gasparetto e Giani non ci sono per squalifica, quindi la linea difensiva davanti a Contini appare scontata (Lazzari-Silvestri-Cottafava-Ceccaroni-Mora), per il resto le soluzioni sono infinite. Non crediamo che Semplici cambi modulo (passando al 3-4-1-2) dall’inizio, perchè il tipo di gara suggerisce di attenersi al copione che viene recitato meglio, ma escludiamo nulla. Potremmo pensare a Grassi in avanti per avere un elemento tecnico, di fantasia, abile nello stretto, e per comporre con Cellini il tandem che in Coppa ha infernizzato e goleato il Santarcangelo. Ma quella era un’altra gara. Certo non sarebbe male copiarne il finale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
