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L’Inter spera ancora Contro il Napoli rincorsa Champions

L’Inter spera ancora Contro il Napoli rincorsa Champions

Zanetti: «Dobbiamo fare più punti possibile da qui alla fine» D’Ambrosio e Telles: «Mettiamo pressione alla Roma»

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MILANO. Ultimo appello per l'Inter. Domani sera a San Siro con il presidente Thohir seduto in tribuna, i nerazzurri dovranno provare a fermare l'armata di Sarri per salvare l'onore in una stagione che sarebbe amara senza Champions League.

«Fino a Natale eravamo primi in classifica poi abbiamo perso compattezza. Nell'ultimo mese abbiamo ritrovato un buon ritmo, poi il ko in casa contro il Torino e la vittoria a Frosinone. Nelle ultime sei partite dobbiamo conquistare più punti possibile. Per uscire dalla crisi la parola d'ordine è una sola: lavoro», ammonisce il vicepresidente Zanetti in un’intervista al quotidiano croato Novilist. C'è un quarto posto da difendere, con la Fiorentina distante solo due lunghezze, e conquistare i tre punti vorrebbe dire mettere pressione alla Roma impegnata sull’ostico campo di Bergamo. I nerazzurri non si danno per spacciati e credono ancora nella Champions. «Sarà una partita molto importante per entrambe le squadre. Loro vogliono ancora il primo posto - spiega D'Ambrosio ai microfoni di Premium - mentre noi puntiamo al terzo. Non sarà facile, ma vogliamo vincere». Gli fa eco Telles che valuta il potenziale dell'Inter addirittura da scudetto. «La squadra ha abbastanza qualità per lottare per il titolo - racconta - anche se per ora è un traguardo molto lontano. Nella prima parte della stagione eravamo in testa ma sappiamo che non basta essere primi a metà annata. Di certo possiamo andare in Champions. È un chiaro obiettivo del club per quest'anno, sappiamo che c'è ancora una chance e dobbiamo provarci. Dobbiamo vincere, altrimenti non ha senso pensare a cosa farà la nostra rivale».

Domani Mancini e Sarri si rivedranno faccia a faccia a San Siro tre mesi dopo il caso scoppiato a gennaio durante un match di Coppa Italia. «Gli stringerò la mano», ha annunciato Mancini. Entrambi si giocano le residue speranze di fare di un sogno la realtà. Sarri, senza Higuain, vuole ridurre il distacco sulla Juventus e sullo scudetto. Mancini, con tutta la rosa a disposizione, vuole dimostrare a Thohir che l'obiettivo Champions non era fuori dalla portata.

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