«Che spettacolo Peccato il finale»
Spogliatoi. Nel dopo gara delusione solo per il risultato Il presidente Bulgarelli: comunque una buona annata
FERRARA.
La delusione di una sconfitta e la malinconia che si porta con sè l’ultima partita della stagione al Pala Hilton Pharma. La Bondi si congeda di fronte a tremila spettatori con un derby denso di emozioni.
«Peccato per il risultato - dice, sconsolato, il presidente Fabio Bulgarelli -. Dispiace non avere vinto, perché sarebbe stato il modo migliore per salutare il nostro pubblico. Peccato, anche perché quest’anno di derby ne abbiamo persi molti: Imola, Ravenna e quest’ultimo con Bologna. Abbiamo gettato il cuore in campo e non ho nulla da dire alla squadra, che si è battuta fino alla fine. Ma sappiamo che contro squadre che giocano un basket molto fisico, noi soffriamo».
Poi, Bulgarelli guarda oltre: «Siamo partiti dalla B2 e ora giocare un derby in una cornice di pubblico eccezionale ci dà molta soddisfazione. S’è visto uno spettacolo di alto livello, forse da categoria superiore. Se devo fare un bilancio della nostra prima stagione in A2, nonostante le difficoltà, credo sia stata buona. Abbiamo perso molte partite in volata, ma ce la siamo giocata con tutte le avversarie. Siamo una società giovane, abbiamo commesso errori, ma ritengo che stiamo crescendo e non vogliamo certo fermarci. La prospettiva è quella di continuare, sperando che qualcuno ci dia una mano, perché da sei anni facciamo basket in città. Mi dispiace - ha continuato il presidente - che questa sera non ci fosse nessuno dell’amministrazione comunale in tribuna. Per arrivare a certi livelli serve la collaborazione di tutti. Società, sponsor e amministrazione comunale. Non si può pensare, ad esempio, di giocare in un impianto senza aria condizionata».
Dopo le considerazioni del presidente tocca al giovane coach Andrea Turchetto andare davanti ai taccuini: «Abbiamo fatto la partita per 35 minuti su 40. Anche se sono l’ultimo arrivato come allenatore, aggiungo che finché si è giocato a basket siamo stati in partita e poi quando Bologna ha alzato la pressione, siamo andati in difficoltà. Sapevamo che la Fortitudo è una squadra che gioca una difesa intensa, quasi borderline, ma penso che nel finale siamo andati oltre questo limite. Poi, è vero che non siamo più riusciti a dare palla dentro e abbiamo commesso alcune ingenuità di troppo. Ed è vero che alcuni episodi hanno favorito Bologna. Ma alla fine abbiamo fatto fatica a entrare nei giochi, abbiamo avuto basse percentuali al tiro e abbiamo sofferto il loro gioco fisico. Del resto siamo veterani e dovremmo saperlo che quando una squadra gioca duro gli arbitri tendono ad adeguarsi. Ma abbiamo avuto difficoltà oggettive a reggere questo basket. Dispiace non avere vinto - ha concluso il coach - una gara che abbiamo fatto in buona parte e in un evento così importante».
Deluso anche David Brkic: «Si poteva portare a casa, visto che abbiamo tenuto il pallino in mano per tre quarti. Gli arbitri hanno fischiato poco, ma noi abbiamo fatto fatica a segnare. C’è anche tanta delusione per non aver raggiunto i playoff: ci abbiamo creduto fino alla fine».
Mauro Cavina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
