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Esodo di tifosi, festa pronta

Esodo di tifosi, festa pronta

Sono 1.500 i ferraresi in partenza per le Marche e se succede tutti al “Mazza”

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FERRARA. E anche oggi sarà un altro esodo del popolo spallino, stavolta verso Ancona. Perché quasi sicuramente non succederà, ma se dovesse succedere non si vuole certo mancare all’appuntamento con la storia. Un appuntamento con l'approdo nella categoria contrassegnata dalla seconda lettera dell’alfabeto, che venne ottenuta l’ultima volta nel maggio 1992 a Siena. Oltre 1.500 saranno oggi i supporter di fede biancazzurra allo stadio del Conero per una di quelle domeniche che sarà comunque all’insegna della festa, visto lo storico e solido gemellaggio tra le tifoserie di Spal e Ancona, binomio che sarà rinnovato prima della gara, a tavola e poi sul prato verde dello stadio. Una domenica all’insegna del motto “Ancona-Ferrara, nessuno ci separa”.

Giornata storica, si diceva: in effetti forse il termine è un po’ azzardato, perché per diventarla servirà, oltre alla vittoria spallina, anche la contemporanea sconfitta del Pisa in casa con il Pontedera. Già il fatto che ieri la Maceratese non si sia imposta allo stadio dei Marmi di Carrara ha visto realizzarsi una delle tre condizioni base che servono per chiudere tutto già a questo giro, con tre giornate d’anticipo sulla conclusione. La possibilità di promozione nella giornata di oggi c’è e quindi solo per questo vale la pena esserci.

Come già avvenuto in occasione della trasferta all’Arena Garibaldi di Pisa, pressoché esauriti i biglietti per il settore ospiti (1000), con la tabaccheria Estense di via Pomposa di nuovo presa d’assalto in questa settimana; molti tifosi estensi troveranno posto anche in tribuna e in gradinata.

Mister Leonardo Semplici alla vigilia come sempre è stato molto chiaro, sottolineando l’importanza della gara e il fascino di una sfida contro una squadra probabilmente all’ultima possibilità utile per agganciare il treno dei playoff e ha aggiunto una frase ad effetto: «Il popolo spallino si è risvegliato». Frase perfetta per sintesi e aderenza alla realtà: era davvero da tantissimo tempo che in città e allo stadio Paolo Mazza non si respirava un’aria di questo tipo. È ancora nei ricordi di tutti il brivido dell’esultanza finale sotto la curva dopo la basilare vittoria di sabato scorso contro il Santarcangelo, con un mister Semplici sempre più idolo del popolo, che, per la prima volta da quando è a Ferrara, ha perso per qualche attimo il suo aplomb e si è lasciato andare a un “pugno” inedito e che lo ha reso ancora più amato.

In società si spera che già nella serata di oggi, grazie ai mezzi d’informazione più tradizionali e ai social network, si possa radunare allo stadio il popolo biancazzurro, quello di rientro dalle Marche insieme alla squadra e quello che rimane a vederla a Ferrara in tv o al pc.

Curiosamente per uno scherzo del destino la Spal oggi è anche nelle mani di Indiani, un mister che per un paio di volte è sembrato molto vicino ad arrivare alla Spal. Intanto si deve vincere ad Ancona, poi dal suo Pontedera impegnato all’Arena Garibaldi passa anche un pezzo della giornata di oggi. Non succederà, ma se succede....

Andrea Tebaldi

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