La Bondi scoppia, l’Aquila vola
Onore delle armi ai biancazzurri, che reggono il confronto sino allo sprint finale
FERRARA. La Bondi si congeda dal gran ballo del campionato allo scoccare delle 22.20 di un sabato non banale. A testa alta, dignitosa. Al cospetto di un Pala Hilton Pharma gremito e adrenalinico. Perde un derby combattutissimo con la Fortitudo Bologna ed esce dalla corsa playoff. L’ultima di sabato prossimo a Brescia sarà un saluto: giocoforza il presidente Bulgarelli dovrà girare pagina senza indugi.
Ieri sera disfida gradevole per 25’, poi battaglia di asprezza unica. Nel finale la Bondi non ne aveva proprio più, eppure è rimasta sempre dentro la gara. Coraggiosamente (61-63 al 39’). Ma la Fortitudo ha svariate risorse e un Daniel dioscuro dell’area. Ferrara, invece, ha avuto quasi nulla dai suoi esterni. Logorati e sovrastati atleticamente.
Marcature a specchio sulla palla a due, tra un robusto cantare da curva a gradinata. Face to face. Usa contro Usa, esperti italiani estensi versus i baby indigeni bolognesi. La Bondi cerca con prontezza il contropiede primario, se non lo trova rallenta e ragiona. La Fortitudo, invece, frulla sempre la palla a gran ritmo. Tripla Brkic e biancazzurri avanti al 5’ (10-8). Udanoh soffre Daniel, fisico come lui e ben pescato nel cuore del “pitturato” dai compagni in biancoblù. Turchetto è pronto e immette Soloperto, poi, essendo gara dispendiosa, dentro anche Losi. Al 7’ padroni di casa sotto di 5; coach Turchetto chiama la zona per togliere ritmo al volo dell’Aquila. In qualsiasi modo, la Bondi prova a reggere la fisicità, evidente, della Fortitudo. Ora i felsinei, dopo tanti infortuni, stanno ritrovando la panchina lunga con i vari Campogrande, Sorrentino, Italiano e Carraretto. Serve pazienza, guys. E Ferrara ce l’ha: va sotto da un motivato Brkic. Daniel terzo fallo sul pivot di casa, poi subito il quarto in attacco. Con 12 di Brkic e un 7-2 in 3’, la Bondi impatta: 19-19. E al 13’ cesto di Udanoh, che approfitta dell’assenza di Daniel. Subito dopo entra il primo paniere di un esterno ferrarese (Bucci da tre) ed è 24-22. Al 15’ ricuce con naturalezza da tre il giovin Candi. Si segna di qua e di là: le difese ci sono, ma attacchi super. Bel derby. Sul finire di frazione, avanti 34-30, la Bondi ne pasticcia un paio (pure intenzionale a Soloperto) e al 20’ riposo sul 34-36.
Nell’intervallo la Fortitudo ha fatto il pieno di energie, difende mostruosamente tosta. Ferrara tiene anche botta, con l’energia di Rush e Udanoh, unite all’esperienza di Brkic, che ora purtroppo sotto ne riceve poche. Rimette il muso avanti la Bondi (46-38) e qui la partita cambia. Torna Daniel e diventerà padrone; muta il metro arbitrale, permissivo. La gara perde bellezza, s’imbrusca. Bologna alza clamorosamente il volume della difesa, gli esterni estensi patiscono di brutto. Non arrivano i fischi e il basket diventa altro: borderline. Losi stenta, la manovra balbetta. In più, Jordan spara alla luna (0/10). La Bondi non segna più: dal 25’ al 35’ solo 4 punti. L’Aquila decolla: 51-57. Si vede che i padroni di casa non ne hanno più, eppure il cuore c’è. Tripla Guarino. Non basta: Daniel spazza Udanoh e timbra rabbioso il 54-61. La Bondi merita qui l’onore delle armi: non sbraga. Arriva sul 61-63 a 1’10” dalla sirena. Losi non trova la magia, Brkic pressato sbaglia il pari. Due liberi di Flowers spengono le luci.
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