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La Bondi scoppia, l’Aquila vola

di Marco Nagliati
La Bondi scoppia, l’Aquila vola

Onore delle armi ai biancazzurri, che reggono il confronto sino allo sprint finale

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FERRARA. La Bondi si congeda dal gran ballo del campionato allo scoccare delle 22.20 di un sabato non banale. A testa alta, dignitosa. Al cospetto di un Pala Hilton Pharma gremito e adrenalinico. Perde un derby combattutissimo con la Fortitudo Bologna ed esce dalla corsa playoff. L’ultima di sabato prossimo a Brescia sarà un saluto: giocoforza il presidente Bulgarelli dovrà girare pagina senza indugi.

Ieri sera disfida gradevole per 25’, poi battaglia di asprezza unica. Nel finale la Bondi non ne aveva proprio più, eppure è rimasta sempre dentro la gara. Coraggiosamente (61-63 al 39’). Ma la Fortitudo ha svariate risorse e un Daniel dioscuro dell’area. Ferrara, invece, ha avuto quasi nulla dai suoi esterni. Logorati e sovrastati atleticamente.

Marcature a specchio sulla palla a due, tra un robusto cantare da curva a gradinata. Face to face. Usa contro Usa, esperti italiani estensi versus i baby indigeni bolognesi. La Bondi cerca con prontezza il contropiede primario, se non lo trova rallenta e ragiona. La Fortitudo, invece, frulla sempre la palla a gran ritmo. Tripla Brkic e biancazzurri avanti al 5’ (10-8). Udanoh soffre Daniel, fisico come lui e ben pescato nel cuore del “pitturato” dai compagni in biancoblù. Turchetto è pronto e immette Soloperto, poi, essendo gara dispendiosa, dentro anche Losi. Al 7’ padroni di casa sotto di 5; coach Turchetto chiama la zona per togliere ritmo al volo dell’Aquila. In qualsiasi modo, la Bondi prova a reggere la fisicità, evidente, della Fortitudo. Ora i felsinei, dopo tanti infortuni, stanno ritrovando la panchina lunga con i vari Campogrande, Sorrentino, Italiano e Carraretto. Serve pazienza, guys. E Ferrara ce l’ha: va sotto da un motivato Brkic. Daniel terzo fallo sul pivot di casa, poi subito il quarto in attacco. Con 12 di Brkic e un 7-2 in 3’, la Bondi impatta: 19-19. E al 13’ cesto di Udanoh, che approfitta dell’assenza di Daniel. Subito dopo entra il primo paniere di un esterno ferrarese (Bucci da tre) ed è 24-22. Al 15’ ricuce con naturalezza da tre il giovin Candi. Si segna di qua e di là: le difese ci sono, ma attacchi super. Bel derby. Sul finire di frazione, avanti 34-30, la Bondi ne pasticcia un paio (pure intenzionale a Soloperto) e al 20’ riposo sul 34-36.

Nell’intervallo la Fortitudo ha fatto il pieno di energie, difende mostruosamente tosta. Ferrara tiene anche botta, con l’energia di Rush e Udanoh, unite all’esperienza di Brkic, che ora purtroppo sotto ne riceve poche. Rimette il muso avanti la Bondi (46-38) e qui la partita cambia. Torna Daniel e diventerà padrone; muta il metro arbitrale, permissivo. La gara perde bellezza, s’imbrusca. Bologna alza clamorosamente il volume della difesa, gli esterni estensi patiscono di brutto. Non arrivano i fischi e il basket diventa altro: borderline. Losi stenta, la manovra balbetta. In più, Jordan spara alla luna (0/10). La Bondi non segna più: dal 25’ al 35’ solo 4 punti. L’Aquila decolla: 51-57. Si vede che i padroni di casa non ne hanno più, eppure il cuore c’è. Tripla Guarino. Non basta: Daniel spazza Udanoh e timbra rabbioso il 54-61. La Bondi merita qui l’onore delle armi: non sbraga. Arriva sul 61-63 a 1’10” dalla sirena. Losi non trova la magia, Brkic pressato sbaglia il pari. Due liberi di Flowers spengono le luci.

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