La Tramec domina per tre quarti poi la capolista Piacenza la schiaccia
PIACENZA. Il solito film già visto, un’illusione che dura 30 minuti, prima di cadere sotto i colpi della capolista. Per più di mezzora la Tramec gioca la partita perfetta - attacco e difesa - prima...
PIACENZA. Il solito film già visto, un’illusione che dura 30 minuti, prima di cadere sotto i colpi della capolista. Per più di mezzora la Tramec gioca la partita perfetta - attacco e difesa - prima di prendere 20 punti, senza i lunghi fuori per falli. E la capolista Piacenza vince. Cento ci ha creduto davvero, col giusto atteggiamento; ora, però, un posto tra le prime 4 appare un miraggio.
Grande equlibrio in avvio; tra i locali subito sugli scudi Gasparin, ma la Tramec non è arrivata solo per far presenza. Il tema tattico è evidente: palla sotto a Benfatto per sfruttare la sua superiorità. 11-10 al 5’. Tutto del “Benfa” il primo parziale, 6-0 in un minuto e la Tramec prende il largo, 11-16 al 6’. Con il trascorrere dei minuti la squadra di coach Giordani prende sempre più confidenza, Andreaus sale in cattedra e il vantaggio di fa consistente: 13-22 al 9’, 15-25 al primo intervallo breve. È una bolgia sugli spalti, i fan biancorossi, presenti numerosissimi, ci credono davvero, tutto pare funzionare. La Tramec rasenta la perfezione, difesa e contropiede, così il vantaggio rimane costante: 29-18 al 12’, 27-37 al 16’. Le cose potrebbero complicarsi con il terzo fallo di Benfatto, ma, se non fosse per i soliti errori dalla lunetta, il vantaggio all’intervallo sarebbe potuto essere più ampio.
Nel terzo periodo, appunto, l’episodio che avrebbe potuto cambiare subito la partita. Benfatto comette il suo terzo fallo, ma ci pensa Caroldi da vero capitano e tenere a distanza l’avversario. I punti di vantaggio al 30’ sono ancora 11, ma da lì inizia un’altra partita. Piacenza parte subito nel quarto decisivo con un secco 9-0; la Tramec perde il suo quintetto migliore e la Bakery con l’inerzia ormai nelle sue mani, sorpassa. Piacenze la vince con la difesa a zona, 74-71 al 36’; la Tramec con quintetti obbligati ha per due volte la palla del pareggio, senza però riuscire a portare a casa una partita a lungo comandata. Peccato, perché l’impresa è stata solo sfiorata, e stavolta ci si è creduto davvero.
La realtà parla ora di una Tramec che molto probabilmente non partirà nella griglia tra le prime quattro, ma dalle retrovie con il ruolo di outsider.
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