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La Comacchiese ha iniziato la risalita verso i piani nobili

La Comacchiese ha iniziato la risalita verso i piani nobili

La storica società lagunare è stata promossa in 2ª Cavalieri ambizioso: «Vogliamo continuare a crescere»

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COMACCHIO. E' ufficialmente iniziata la risalita della Comacchiese. Domenica per i lagunari è arrivato il primo successo del nuovo corso societario, con la vittoria del girone B di Terza categoria, ottenuta con un turno d'anticipo dopo il 3-1 rifilato alla Massese. Rispettati dunque i pronostici della scorsa estate che davano la corazzata guidata dall'ex nazionale bulgaro Krasimir Chomakov come principale favorita per il successo finale. «A livello di rosa abbiamo dei valori importanti, anche se in questi casi le vittorie dei campionati non sono mai scontate - afferma il presidente dei rossoblù Francesco Cavalieri -. Quest'anno eravamo i favoriti e contro di noi tutti hanno sempre cercato di fare la partita della vita».

Diciotto vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta; questo lo score della Comacchiese ad una giornata dal termine del campionato: «Siamo stati bravi a non perdere la testa in alcuni frangenti - prosegue Cavalieri -; anche quando abbiamo perso, siamo subito riusciti a rifarci nella domenica successiva». Un gruppo composto prevalentemente da giocatori reduci da esperienze in categorie superiori, abili a calarsi nella nuova mentalità sin dalle prime giornate: «Non è mai facile entrare nella dimensione della Terza categoria perché si incontrano squadre toste e chiuse, che spesso fanno della fisicità il loro punto di forza - spiega il presidente dei lagunari -. Noi invece siamo una squadra molto tecnica che è stata in grado di imporre i propri valori. Credo abbia inciso anche il lavoro dell'allenatore, bravo a tenere sempre alta la concentrazione dei ragazzi, dimostrando grande umiltà».

Creare un gruppo di giocatori locali: questa la filosofia della Comacchiese, quest'anno in grado anche di valorizzare alcuni giovani del proprio vivaio. «Il nostro obiettivo è quello di inserire sempre più comacchiesi in prima squadra. Nel campionato attuale facevano parte della rosa diversi giovani, ed alcuni di loro sono riusciti a trovare spazio con continuità». A Comacchio, però, manca ancora il grande pubblico dei tempi d'oro: «All'andata abbiamo giocato nello storico “Ider Carli”, riscuotendo un buon successo a livello di spettatori - afferma il dirigente - mentre nel ritorno ci siamo spostati al “Raibosola” ma l'affluenza è calata sensibilmente, perché a quanto pare la gente fatica a venire nel nuovo impianto. Probabilmente, però, non c'è stato particolare interesse di seguire un campionato di Terza categoria. Ma tra i nostri obiettivi futuri c'è anche quello di riportare i tifosi allo stadio».

Ora il pensiero va alla prossima stagione: «Prima vogliamo festeggiare questa promozione - esclama Cavalieri -, poi punteremo a crescere, con Chomakov ancora alla guida del gruppo».

Andrea Benazzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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