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«Spal, sì è fatta: che orgoglio»

di Paolo Negri
«Spal, sì è fatta: che orgoglio»

Lega Pro. Il d.s. Vagnati: in quattro anni dalla Giacomense alla storia. Semplici ed io resteremo

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FERRARA. Direttore Davide Vagnati, com’è stato il risveglio? La Spal è a +9 sul Pisa a tre turni dal termine. La Spal è in serie B...

«Io sono un po’ particolare. Non sono tanto bravo a festeggiare. Sono abituato a lavorare, ed a gestire i momenti difficili. Adesso è giusto che l’attenzione sia sulla società, sull’allenatore, sui giocatori».

Sarà contento, almeno...

«Certo, sono felice, penso a cosa ho fatto anch’io in questi quattro anni, da una salvezza miracolosa con la Giacomense fino ad arrivare ad un passo da una serie B attesa 23 anni, in una piazza storica del calcio italiano. C’è molto orgoglio, ma domenica farò più di 1.000 chilometri per vedere... un po’ di cose, e tornerò a casa solo lunedì. Non mi rilasso, amo enormemente il mio lavoro e ci credo: si può anche sbagliare, ma se si dà sempre il massimo si è sereni ed in pace con la propria coscienza».

Domenica ad Ancona la Spal è stata promossa in B per 8 minuti, prima del pareggio del Pisa contro il Pontedera. Però possiamo dire che ormai è fatta.

«Ma sì, sarebbe... da stupidi sostenere il contrario. Solo il tempo ci separa dalla serie B, da questo grande traguardo. Non vedo l’ora di vedere lo stadio, sabato, il colpo d’occhio che offrirà... Bello, bello, bello... La gente che ti ferma per strada e ti ringrazia... Ma io guardo alle responsabilità, penso già al futuro. Però è anche l’ora dei festeggiamenti ed è giusto così».

L’attesa della gara di sabato alle 17 al “Paolo Mazza”, di Spal-Arezzo, sarà un po’ snervante?

«No, sarà bella. Siamo arrivati ad un punto che sarebbe da ipocriti dire “non ce la faremo”. C’è la giusta serenità, i ragazzi in settimana si alleneranno con la professionalità di sempre ma anche con più euforia del solito».

La sentenza sul Pisa è arrivata ed ha visto i toscani evitare la penalizzazione, così per la Spal niente festeggiamenti anticipati.

«Non ci sarebbero stati comunque. La festa sarà sabato, sul campo, per tre motivi: 1) non abbiamo bisogno di sentenze, di penalizzazioni altrui; 2) la B l’abbiamo meritata sul campo e lì la celebreremo; 3) dispiace che una piazza come Pisa sia incorsa in questa problematica, pur risolta favorevolmente per i nerazzurri».

È consapevole del fatto che questa Spal è ormai entrata nella storia?

«Sì, ed è bello. Il tempo passerà, le generazioni si succederanno, ma quanto fatto resterà scritto ed è ciò che conta. Si tratta di una grandissima soddisfazione e non bisognerà mai finire di ringraziare la famiglia Colombarini per tutto quanto di straordinario, anche a livello economico, ha fatto e sta facendo».

Il suo contratto e quello di mister Semplici sono già stati rinnovati?

«Se mi viene chiesto se abbiamo già firmato, dico di no. Ma siamo pronti a farlo. Non vedo problemi. Ci è stata chiesta la disponibilità e l’abbiamo data».

Ha detto che domenica percorrerà molti chilometri, ovviamente per vedere partite, seguire giocatori. A che punto è la programmazione per il prossimo campionato di serie B?

«Dipende da tante cose... Dal budget a disposizione, dai discorsi tecnici con l’allenatore... Ma ne parleremo al momento opportuno, adesso si deve pensare all’ultimo passettino che ci resta da compiere per sancire matematicamente la serie B, ed ai conseguenti festeggiamenti. Per il resto, posso solo dire che non ci faremo cogliere impreparati».

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