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Allegri: «Resterò alla Juve, ma prima vinciamo il titolo»

Allegri: «Resterò alla Juve, ma prima vinciamo il titolo»

Il tecnico bianconero: «La Lazio stasera ostacolo difficile Non pensiamo sia fatta, guardate cos’è successo al Barça»

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TORINO. Allegri vede ancora tanto bianconero nel suo futuro, ma prima di pensare a firme, contratti e mercato c'è uno scudetto da cucire sulle maglie: «Se avessi deciso di andare via, lo avrei detto un mese fa», dice il tecnico bianconero, per sgombrare il campo da illazioni e travisamenti. «Con la società non ci sono problemi - aggiunge - ho detto che ci incontreremo non questa settimana, ma dopo avere ottenuto i risultati». Nelle ultime curve verso il traguardo, l'unica insidia che può fermare la marcia di una squadra lanciatissima al comando è un cambiamento nella condizione psicologica. Quello che è successo - è la diagnosi di Allegri - al Barcellona. Così il tecnico tiene i suoi giocatori sulla corda: «Il Barca - spiega - è imbattibile sul piano del gioco, quel che è cambiato è la condizione psicologica. Per questo è indispensabile che stasera si scenda in campo con la giusta cattiveria, dobbiamo prenderci tre punti che ci farebbero compiere un altro balzo verso lo scudetto». Alla Juventus mancano 7 punti per diventare irraggiungibile, «ma non mi prendete in giro - sorride Allegri- se dico che il campionato è ancora aperto. Solo dopo le prossime due partite le nostre possibilità di scudetto aumenteranno visibilmente. Affrontiamo la Lazio, cliente difficile: lotta per l'Europa League, ha vinto le ultime due partite, la guida un allenatore nuovo. E poi andremo a Firenze». L'errore più grande per la Juventus, con nove punti di vantaggio a sei partite dal termine della stagione, sarebbe quello di considerare già in bacheca il quinto scudetto consecutivo: «Di scontato nel calcio non c'è nulla - aggiunge l'allenatore bianconero - e se riuscissimo a vincere il quinto scudetto consecutivo sarebbe un'impresa straordinaria, specie in Italia. Siamo partiti come quei cavalli nel trotto che concedono 100 metri di vantaggio agli avversari. Dobbiamo ancora vincere lo scudetto, non sarà facile, qui si danno troppe cose per scontate». Gli infortuni e le squalifiche limitano le scelte di Allegri, specialmente in attacco: «Morata è squalificato, mi sarebbe piaciuto poterlo schierare. Per sostituire Marchisio non ho ancora deciso, sia Lemina che Hernanes quando hanno giocato si sono comportati bene».

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