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basket serie B - sabato sera chiusura con Trecate

La Tramec cerca un posto a tavola La posizione migliore per i playoff

La Tramec cerca un posto a tavola La posizione migliore per i playoff

CENTO. Sta per arrivare l'ultima fatica prima dei playoff; quella più facile sulla carta contro il fanalino di coda Trecate. Ma anche quella più incerta restando ancora da attribuire la posizione di...

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CENTO. Sta per arrivare l'ultima fatica prima dei playoff; quella più facile sulla carta contro il fanalino di coda Trecate. Ma anche quella più incerta restando ancora da attribuire la posizione di partenza nella griglia. La gara più strana, perché anche una eventuale larga vittoria potrebbe non influenzare un piazzamento per il quale saranno determinanti i risultati altrui. La posizione in classifica oscilla da un molto improbabile terzo posto ad un problematico ma verosimile sesto; passando per una quarta piazza che salverebbe capra e cavoli ma che impone il comunque possibile exploit di Rimini in casa di Valsesia, rivelazione del campionato. Comunque vada, il sabato sera sarà avvincente con tanti tablet collegati con gli altri campi. Presto per tirare le somme, il dirigente biancorosso Salvi però ammette che qualcosa in più se lo aspettava ma non demorde: «Con il tipo di squadra allestito, un assetto societario migliorato e ormai passato dal semi-dilettantismo al professionismo era lecito attendersi di più - spiega Salvi -, almeno un terzo posto consolidato. Ed invece la squadra ha pagato a caro prezzo gli infortuni occorsi a Contento e a Fontecchio. Il primo era il nostro traino, quando si è fatto male era al top. Anche Fontecchio era in gran spolvero, si è infortunato ed il rendimento di tutta la squadra ne ha risentito».

«Poi sono il primo a dire che in certi frangenti ce la siamo un po' cercata, vedi Cecina, giocando abbondantemente al di sotto delle nostre potenzialità. Ma la buona sorte non ci ha detto dato una mano durante tutta la stagione, grana Infanti compresa».

C'è un però che aiuta Salvi ad essere sereno: «Intanto non voglio dimenticare il nostro vero obiettivo ribadito molte volte: entrare nelle quattro. Siamo ancora in corsa. Non dipenderà piu solo da noi, passa per una vittoria su Trecate cosa che per valori ed ambizioni mi pare abbastanza alla portata e poi speriamo anche in Rimini».

«Altre cosa che mi rincuora - dice Salvi - è la squadra vista a Piacenza per trenta minuti, in grado di giocarsela con tutti». Il quinto o presumibilmente sesto posto rappresenterebbe anche un danno economico, fattore campo a sfavore fin dal primo turno e incassi importanti in meno. Salvi ha una certezza: «Sono più preoccupato di uscire nuovamente al primo turno che di un danno economico; questa squadra non teme nessuno, poi se arriviamo in semifinale al meglio delle cinque vince la squadra più forte».

Simone Gagliardi

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