Mattioli: «In due notti ho dormito quattro ore...»
FERRARA. Walter Mattioli è una corda di violino. È indaffaratissimo. Tutti lo cercano, tutti lo sollecitano. Chi vuole un biglietto («Ma non se ne parla...»), chi si fa sentire per altri motivi. Il...
FERRARA. Walter Mattioli è una corda di violino. È indaffaratissimo. Tutti lo cercano, tutti lo sollecitano. Chi vuole un biglietto («Ma non se ne parla...»), chi si fa sentire per altri motivi.
Il presidente della Spal deve occuparsi di “mille” questioni, passa da una riunione all’altra, cerca di oliare alla perfezione la macchina organizzativa per la partitissima di domani e la grande festa prevista in serata. Tutto senza dimenticarsi dell’aspetto prettamente sportivo, della gara in quanto tale, del traguardo calcistico - il coronamento del sogno - rappresentato dalla serie B.
“Roba” da prosciugare le energie, pur se lo spirito di Mattioli e la vicinanza di un obiettivo storico moltiplicano le forze. Ieri verso le 13, dopo la conferenza stampa riguardante l’ottenuta disponibilità di un contingente extra di biglietti - conferenza condotta al fianco del sindaco e e degli assessori - , Mattioli però ha confessato:
«I miei ragazzi scenderanno in campo sabato (domani; ndr), ma anch’io sto giocando una bella partita... Nelle ultime due notti avrò dormito quattro ore in tutto. Sono cotto...».
A dare ulteriore carica a Walter Mattioli sono però le tante testimonianze d’amore per la Spal e di riconoscenza per la società:
«Ricevo lettere non solo dall’Italia ma anche dall’estero. Chi è ferrarese e spallino sta vivendo intensamente questi giorni e prova un’emozione unica».
Ed il piatto forte è atteso per domani sera...
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