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Mancini resta e rilancia il futuro «Inter, ci servono due campioni»

Mancini resta e rilancia il futuro «Inter, ci servono due campioni»

Stasera l’anticipo contro l’Udinese a San Siro, il tecnico non si nasconde: «Dispiace per la Champions Abbiamo costruito qualcosa di solido, per impostare al meglio il prossimo anno prendiamo dei big»

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MILANO. Nel giorno dello sbarco dei cinesi del Suning a Milano, Roberto Mancini chiede a Thohir uno o due top player per far tornare grande l'Inter. Alla vigilia della sfida contro l'Udinese, l'allenatore nerazzurro esclude un suo addio: «Non mando messaggi a Thohir. Se me ne volessi andare, glielo direi in faccia. In ogni caso resto all'Inter, altrimenti starei a casa perché non c'è nessun altro club», si dice «dispiaciuto per non aver centrato l'obiettivo terzo posto» ma chiarisce che per il futuro «piuttosto che prenderne 4-5 giocatori normali meglio acquistare uno o due campioni».

Non è tutto da buttare in questa stagione senza Champions League. Mancini è convinto di aver costruito una base «solida» per la squadra a cui è necessario aggiungere un paio di acquisti di livello. Giocatori affermati perché «non servono calciatori che possano diventare campioni ma giocatori che già lo sono. Indossare la maglia dell'Inter non è semplice. Serve qualità e personalità». Il tecnico alza la posta, vuole dei grandi nomi per il futuro dell'Inter ma senza sacrificare nessun componente dell’attuale rosa: «Non venderei nessuno, non avrei ceduto neppure quelli che se ne sono andati quest'anno ma so che ci sono esigenze di bilancio».

I dodici acquisti di questa stagione non sono bastati a centrare il terzo posto e, nonostante il tecnico aspetti il 15 maggio per tracciare il bilancio, bisogna capire cosa non ha funzionato. «Mi sono dato un voto basso - spiega il tecnico - perché sono l'allenatore. Sono dispiaciuto ma ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo fatto tanto. Siamo una squadra giovane, non siamo l'Inter di 10 anni fa che ha vinto tutto. Ci stiamo ricostruendo e bisogna passare anche attraverso le delusioni. Il girone d'andata ha un po’ ingannato, ho detto che non eravamo da scudetto perché sapevo che sarebbe finita così. Solo in alcuni casi accade come con il Leicester».

L'Inter dovrà trovare una soluzione soprattutto alla carenza offensiva. Il problema principale, secondo Mancini, è l'attacco. «Alle volte si danno per scontate delle cose che poi non si verificano. Ci aspettavamo più gol da Jovetic, Ljajic e Eder. È una situazione stranissima, non capiamo il motivo. I 15-20 gol di differenza dalle altre sono tanti. Da Eder, visti i gol alla Samp, ci aspettavamo 6-7 reti, invece tira e la palla esce di un millimetro. È un peccato perché con dieci reti in più saremmo stati tra 2 e 3 posto. Jovetic ha avuto difficoltà nel periodo che è finito fuori squadra per scelta tecnica. Ma non cambieremo l'attacco».

L'Inter stasera proverà a salvare l'onore e a fare bella figura con i possibili nuovi soci. Per convincere Thohir a prendere top player una vittoria può aiutare. Magari proprio con l’Udinese allo stadio Giuseppe Meazza.

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