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Spal contro l’Arezzo per entrare nella storia, novemila cuori per la serie B

Paolo Negri
Spal contro l’Arezzo per entrare nella storia, novemila cuori per la serie B

I biancazzurri a un passo dalla cadetteria 24 anni dopo l’ultima promozione. Clima di festa ma per fare risultato contro i toscani servirà concentrazione

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FERRARA.  Attesa. Ansia. Impazienza. Gioia. Orgoglio. Felicità. Clima di celebrazioni. Ecco cosa si respira in città, ed intorno alla squadra, ormai da giorni, dal ritorno di Giani & C. domenica scorsa dalla vittoriosa trasferta di Ancona. In tutto ciò, un... dettaglio: c’è una partita da giocare.

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Sembrerebbe l’ultimo dei problemi, invece - ovviamente - si tratta del particolare fondamentale. Bisogna scendere in campo e bisogna conquistare un risultato positivo. Lo si potrebbe dare per scontato, ma in realtà non è così. Perchè l’Arezzo vive una crisi pesantissima, è al centro della feroce contestazione della propria tifoseria, è reduce dal cambio di allenatore (con l’ex spallino Bucaro - tra i “protagonisti” della retrocessione in C2 al termine della stagione 1996/97 - che esordirà proprio oggi) e per tornare protagonista, anche solo per un giorno, ha solo un mezzo: rompere le uova nel paniere alla Spal. Che dal canto suo deve trovare forza e capacità per far sì che ciò non accada, per concentrarsi, per concretizzare la legittima voglia di far festa, per essere consapevole del fatto che serve il risultato. Non che non lo sappia, e che non abbia i mezzi e le qualità per mettere a fuoco l’obiettivo, ma l’euforia dell’ambiente è stata ed è tale che bisogna fare uno sforzo per tornare a pensare solo al match, almeno per qualche ora. L’impegno di mister Semplici è andato e va in questa direzione.

Il traguardo rappresenterebbe il meritatissimo coronamento del sogno, un premio straordinario per una stagione altrettanto straordinaria. Anzi, di più: squadra al comando per tutta l’annata, e non serve aggiungere altro. Forza, dunque, tutta una città spinge la Spal, con il record di affluenza al “Mazza” ed una viva partecipazione di tutto il popolo, anche di chi non potrà essere sugli spalti.

Formazione? Oggi è davvero l’ultimo dei dettagli. Immaginabile che mister Semplici dia continuità allo schieramento di Ancona, al massimo ci sarà una variante, forse due (a dir tanto). Ma conterà altro. Lo spirito, la voglia, l’intelligenza di un gruppo che per tutto il campionato ha dato lezioni di unità, compattezza, forza, determinazione, perseveranza, capacità di reazione, consapevolezza dei propri mezzi e della portata - immensa - dell’obiettivo finale. Servirà il blocco unico tra la Spal, la sua gente, Ferrara tutta.

E allora, prendiamocela, questa serie B. Semplici ed i suoi ragazzi, la società (prima artefice di un traguardo tre anni fa lontano dall’immaginabile), sono davvero sulla soglia che conduce alla galleria della storia biancazzurra.

 

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