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"Solo un capitano": la gioia dei tifosi Spal ricomincia da Giani

"Solo un capitano": la gioia dei tifosi Spal ricomincia da Giani

Stagione straordinaria per il difensore biancazzurro: questo era un campionato da vincere, e siamo qui

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FERRARA. “C’è solo un capitano!”, cantavano in coro i giocatori spallini a fine gara in onore di Nicolas Giani. Una stagione straordinaria quella del difensore in biancazzurro arrivato a Ferrara al primo anno della gestione Mattioli-Colombarini: «È stato tutto bellissimo perché aspettavamo questo momento da luglio - spiega il giocatore - Quando ci siamo riuniti in estate ci siamo detti che questo era un campionato da vincere e giorno dopo giorno abbiamo lavorato con l’obiettivo di raggiungere questo traguardo».

La consapevolezza delle proprie forze è probabilmente l’arma principale di un gruppo vincente: «Sì, sapevamo che c’era la possibilità di costruire qualcosa di importante, e questo è il grande risultato del lavoro svolto durante l’anno». Una squadra che ha ceduto solamente in occasione degli scontri diretti contro Pisa e Maceratese: «E pensare che nonostante questo, abbiamo comunque nove punti di vantaggio sulla seconda - analizza Giani - Se avessimo fatto risultato anche in quelle partite, il distacco sarebbe ancora più ampio. Abbiamo fatto un campionato straordinario, con un gruppo di ragazzi eccezionali che hanno sempre saputo dare il massimo».

Per Giani una serie B centrata al terzo anno in biancazzurro: «Vagnati mi venne a cercare quando ero a Vicenza ed il progetto era proprio quello di arrivare in B nel giro di tre stagioni». Un capitano sempre in prima linea nei successi ottenuti dal gruppo spallino: «Sono molto orgoglioso di indossare questa fascia, ma soprattutto di averla indossata in quest’annata così importante».

Tra i grandi protagonisti della cavalcata in serie B, l’attaccante Marco Cellini: «Abbiamo voluto questo risultato sin dall’inizio - racconta il giocatore -. Siamo sempre stati consapevoli delle nostre capacità, però non ci siamo mai sentiti più forti rispetto agli altri. Credo che la vittoria sia meritata, ed è un successo che questa città aspettava da troppi anni. È bello vedere gente di tutte le età con questa grande passione». La tifoseria spallina è ufficialmente rinata: «I nostri tifosi ci sono sempre stati vicini. Hanno trascorso anni molto brutti, e adesso finalmente ci possiamo godere questa festa assieme a loro».ù

Un bomber di razza che nell’ultima parte di stagione ha saputo ritrovare la vena realizzativa dopo un periodo opaco: «In quel periodo ho sempre avuto degli attestati di stima da parte del direttore e credo tutto questo abbia pagato». Il pareggio contro l’Arezzo ha coronato una stagione da incorniciare: «Oggi (ieri, ndr) è stata la giornata più bella perché nella gente si vedeva un entusiasmo incredibile». (a.b.)

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