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Spal, la promozione in B è una manna economica

di Paolo Negri
Spal, la promozione in B è una manna economica

È ancora festa ma si guarda già al futuro. Previsti contributi per 5 milioni

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FERRARA. Va bene tutto: Buongiorno... Bentornata... Benvenuta... È perfetto tutto ciò che inizia con la B.

Il popolo si gode questa... Benedetta promozione della Spal. Ieri Luca Zucchi, ferrarese e tifoso biancazzurro doc, ha postato: «Che bello risvegliarsi con la Spal in B...».

Bello, sì. Anzi: Bellissimo. Il clima è di festa ed è giusto che sia così. Freschissimo il trionfo di sabato, il pareggio con l’Arezzo, il matematico salto di categoria con due turni d’anticipo. Momenti da assaporare. Ma si può anche iniziare già a guardare avanti. Alla prossima serie B, appunto.

Sarà un campionato lunghissimo, difficilissimo. Per il quale bisognerà essere attrezzati. La società sa cosa fare, sempre nel rispetto della propria oculata politica: giusto così, niente salti nel buio, niente follie. Detto ciò, va anche rimarcato come la serie B rappresenterà una manna economica.

Esaminando i dati dell’ultima stagione, attingendo alle indicazioni di legaserieB, si deduce ad esempio che gli introiti provenienti dalla cosiddetta commercializzazione dei diritti audiovisivi - sulla scorta delle indicazioni del Decreto - vengono ripartiti ed assegnati in parti uguali a tutte le società di serie B. Il valore netto dei diritti viene suddiviso prendendo in considerazione alcuni criteri, determinati dalla Lega in base alle risorse derivanti dalla commercializzazione dei diritti di Coppa Italia:

- la percentuale del 75% sarà attribuita in quote uguali per i 22 club che comporranno la serie B;

- la percentuale del 25% è attribuita in base ai risultati sportivi conseguiti dalle società in Coppa Italia, calcolati come segue:

a) ad ogni società è attribuito un punteggio determinato dal turno raggiunto nella Coppa Italia

b) a ciascuna società è quindi attribuita una percentuale corrispondente al rapporto tra il punteggio Coppa Italia attribuito a tale società e la sommatoria dei punteggi Coppa Italia di tutte le società.

La quota finale per un club dovrebbe aggirarsi tra i 4,5 ed i 5 milioni di euro, tenendo conto delle variabili di diversi parametri tra cui anche l’utilizzo degli Under 21 e comprende i diritti tv. Sky ha l’esclusiva per la serie B fino al 2018.

Va anche fatta una precisazione. Nei giorni scorsi a Milano, proprio nella sede di Sky, si è tenuta l’assemblea della serie B ed è stato votato - unanimemente - per l’esclusione delle tre retrocesse dalla serie A dalla ripartizione relativa alle mutualità dei diritti tv. L’indirizzo è stato motivato alla luce del precedente allargamento del contributo elargito alle tre squadre retrocesse – il famoso e tanto discusso paracadute -, che contempla già un benefit relativo all’usufrutto dei contributi televisivi. La suddivisione del contributo retrocessione comporterà un esborso di 25 milioni di euro nei confronti delle squadre presenti in A da almeno tre anni, 15 per quelle in A da almeno un biennio e 10 per le squadre la cui partecipazione alla serie A. La Spal entrerà decisamente in una realtà completamente diversa da quella di provenienza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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