Tutti i volti della gioia Cronaca fotografica di un sabato da storia
Non solo squadra, società e politici. Soprattutto loro, i tifosi È come dice Ranieri: «Fans are tomato. Without tomato, no pizza»
FERRARA. La festa è stata lunga. Intensa. Partecipata. Indimenticabile.
La Spal è in serie B e tutti, ma proprio tutti, hanno voluto celebrare adeguatamente.
Dopo un clima d’attesa palpabile, andato in crescendo dai giorni di vigilia - con i biglietti in prevendita letteralmente “bruciati” - fino al B-day, al pubblico record con 9.000 spettatori, Spal-Arezzo di sabato è stata accompagnata da un’atmosfera da brividi.
“Paolo Mazza” stracolmo già un’ora abbondante prima del match. Cori, canti, colori. L’aria squarciata dagli inni del popolo biancazzurro. L’onda acustica al gol di Zigoni. Il gol che, di fatto, ha sancito la promozione in cadetteria della squadra di mister Semplici. Poco importa che poi la partita sia terminata in parità, 1-1. È un mero dato statistico. Comunque, ad essere pignoli, se allo stesso Zigoni non fosse stata ingiustamente annullata la rete del raddoppio, il risultato finale con tutta probabilità sarebbe stato un altro. Ma la storia non cambia. La storia è spallina. Clima da delirio popolare. Tutti, da giorni, a parlare di Spal. Tutti - dopo - a voler partecipare alle celebrazioni. Voglia di esserci. Allo stadio e per le vie del centro. In corteo scortando il pullman della squadra. In piazza Trento Trieste, la sera. Momenti di aggregazione, di gioia individuale e collettiva. Il calcio è unico sia come strumento di sogno che come grande anestetico.
La festa, dicevamo. È stata di tutti. Delle istituzioni, dei politici. Del Palazzo, che ha accompagnato in maniera così partecipata le vicende spalline. Non da sabato, e con il pregio di mischiarsi alla gente ogniqualvolta possibile. La festa della Spal. Intesa come società, come squadra, come staff. Come grande famiglia biancazzurra. Ovvio, lo strumento del sogno sono stati tutti loro. Ma, soprattutto, è stata la festa di Ferrara. Il popolo biancazzurro ha iniziato a crederci più di un anno fa, e da lì è stato tutto un crescendo. La città riconquistata dalla Spal, ed a sua volta sempre più vicina alla Spal.
I tifosi sono stati incredibili. Per tutta la stagione, e sabato hanno dato vita ad uno spettacolo che ha coinvolto ed emozionato anche chi non era aduso a vivere le atmosfere dello stadio. Claudio Ranieri, allenatore sulla cresta dell’onda con il suo Leicester, in una recente intervista ai media britannici ha affermato: «The fans are tomato. Without tomato, there is no pizza». Ossia: i tifosi sono il pomodoro, e senza pomodoro non c’è pizza.
Ecco, i sostenitori spallini sono stati il pomodoro della... pizza Spal. Gustosissima, al sapore di B.
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