Il presidente Abodi incontra la Spal
Il numero uno della Lega di serie B ha chiesto di poter conoscere proprietà e presidenza. Rendez vous atteso oggi
Walter Mattioli ha staccato la spina. Per un giorno, ieri, ha dedicato il proprio tempo alla famiglia, concedendosi una puntata fuori porta. La Spal è stata messa tra parentesi, lo spazio di 24 ore.
La promozione in serie B è però troppo fresca, e troppo grandiosa, per non avere un’eco che raggiunge il presidente anche in una giornata non istituzionale, definiamola così. Il salto di categoria della Spal ha infatti generato una vastissima serie di reazioni, anche ai massimi livelli del calcio italiano. Hanno mandato messaggi, o si sono fatti sentire direttamente, l’ex presidente federale Abete, l’attuale numero uno della federcalcio - Tavecchio -, il presidente della Lega Pro, Gravina, ed il suo predecessore Macalli.
Ringraziamenti sul sito
Sono giunte anche le congratulazioni del ministro della cultura Dario Franceschini, ferraresissimo e che già aveva tweettato i propri complimenti sabato, del parlamentare Alessandro Bratti, dell’ex presidente spallino Gianfranco Tomasi e dell’ex calciatore biancazzurro Luigi Delneri, ora allenatore del Verona. Non si sono poi contati i messaggi dei tifosi. Per accomunare tutti quanti in un unico, grande, ringraziamento, ieri la Spal ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un comunicato per esprimere «la volontà di tutto lo staff biancazzurro, dalla proprietà per arrivare a giocatori, tecnici e dirigenti, di ringraziare tutti per questo affetto davvero straordinario e senza confini».
L’appuntamento
Il gesto di attenzione più significativo, però, è stato probabilmente quello di Andrea Abodi. Romano, classe 1960, dirigente d’azienda, il presidente della Lega di serie B ha inteso dare immediatamente il proprio benvenuto alla Spal, accogliendola nella “famiglia” della cadetteria. Abodi ha confermato il proprio tratto distintivo, uomo e leader calcistico di classe, dirigente che ha dato stile, etica, maggiore visibilità ed appetibilità alla serie B, elevando il grado di interesse intorno alla categoria, equiparando le risorse, creando un movimento che ha visto alzarsi la media-spettatori anche grazie ad iniziative come quelle delle partite in coincidenza delle festività di fine anno, come accadeva “una volta” quando gli stadi erano sempre pieni. La Lega dinamica e con idee, in Italia, è quella di B, al proposito non ci sono dubbi.
La Spal farà parte di questa realtà. Un altro mondo, in tutti i sensi. Ed Abodi ha anche manifestato l’intenzione di conoscere immediatamente i vertici spallini, sia la proprietà che la dirigenza. Per questo è atteso a Ferrara. Un incontro che dovrebbe aver luogo già oggi, in tarda mattinata, senza troppi “strombazzamenti”. Una prima presa di contatto diretta che sta a sottolineare quanto l’universo spallino sia considerata ai piani alti del calcio italiano, e che permetterà pure di iniziare a stabilire un rapporto proficuo, nel rispetto dei ruoli, e di affrontare alcune delle grandi tematiche della prossima serie B, ad iniziare da quella della mutualità.
Gli argomenti sono ovviamente tanti, e non saranno affrontati tutti oggi, ci mancherebbe. È però importante che avvenga subito questo contatto. Si può ben dire che la Spal stia già entrando a pieno titolo nella realtà della serie B.
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