Stadio, il rischio è giocare altrove
Fine lavori a metà agosto o servirà un campo alternativo Eventualità che la Spal vuole evitare: ne parlerà con Abodi
FERRARA. Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B, ieri ha telefonato a Walter Mattioli per informarlo che sopraggiunti impegni professionali gli impedivano di arrivare a Ferrara per una presa di contatto diretta dopo la fresca promozione della Spal in cadetteria. Abodi ha però ribadito che prestissimo verrà in città per fare conoscenza con la proprietà spallina. Tra i temi che verranno affrontati, ve ne sarà uno importantissimo. La Spal, ieri, ha appreso che se i lavori di ristrutturazione dello stadio non saranno conclusi entro la metà di agosto, allora all’atto dell’iscrizione la società dovrà indicare un altro impianto sportivo a disposizione, dove giocare le gare interne fino a quando il “Mazza” non sarà pronto. La Spal vuole ovviamente evitare una situazione del genere, auspica che i lavori (via a fine maggio) possano concludersi in tempo ma, nel caso non sia così, desidera capire da Abodi se è possibile una deroga per giocare ugualmente a Ferrara.
“Paolo Mazza”. Lo stadio avrà una capienza di 8.500 posti perchè non ci sarebbero stati i tempi per realizzare le vie di fuga necessarie all’apertura di tutta la gradinata, dividendo il settore ospiti da quello dei tifosi locali. Senza condizioni di sicurezza, per il 2016/17, ci sarà solo l’ampiamento della parte riservata agli ospiti.
Sintetico. La Spal lavora con l’amministrazione e le ditte specializzate per verificare la possibilità di allestire uno o due campi in sintetico al Centro.
Sponsor. La Spal avrà un nuovo main sponsor sulla maglia: discorsi avviati con aziende nazionali.
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