«A Portomaggiore pronti a fare pulizia»
PORTOMAGGIORE. Dopo la dolorosa retrocessione e le indiscrezioni sul futuro della Portuense, il presidente Giambattista Iosco ha chiarito alcune voci inerenti la sua posizione e quella del club. «Lo...
PORTOMAGGIORE. Dopo la dolorosa retrocessione e le indiscrezioni sul futuro della Portuense, il presidente Giambattista Iosco ha chiarito alcune voci inerenti la sua posizione e quella del club. «Lo scorso anno – spiega Iosco – ho preannunciato il mio addio come presidente, causa motivi di lavoro. Il sindaco, sempre vicino alle problematiche del club nonché tifoso, mi ha convinto a non mollare per non lasciare la società allo sbaraglio. Questo non ha pregiudicato il mio impegno, poiché sono stati compiuti investimenti importanti, facendo rimanere giocatori che due anni prima avevano vinto il campionato». Sul capitolo Rolfini, ceduto in estate al Carpi ed ora al Castelfranco Emilia, il presidente difende l’operato del ds Alessandro Claysset.
«Il giocatore era stato rifiutato da Spal, Giacomense e Porto Tolle. Rientrato al Comacchio, società fallita, è stato portato a Portomaggiore da Claysset, che aveva convinto il tecnico a farlo giocare dopo un’iniziale periodo in panchina. Il ds venne da me a Natale 2015 dandomi una lista di 5/6 giocatori che secondo lui andavano lasciati a casa poiché senza lo smalto necessario per raggiungere la salvezza. Io guardo sempre il lato umano e ho deciso di non tagliarli. Per come è finita, prendo le mie responsabilità, esonerando il direttore da colpe. Un direttore che aveva regalato l’Eccellenza a Portomaggiore dopo 80 anni, preparato e attento sul calcio». La questione Roberto Labardi, allenatore approdato a Portomaggiore senza alcuna conferma a San Carlo. «Lui stesso mi inviò un messaggio dove diceva di non aver nessun accordo con quella società. Se non fosse stato libero, mai avrei avviato la trattativa. Messaggio che ancora oggi conservo».
Sempre Labardi, insieme a Marco Dallafina e Marcello Sfargeri sarebbero al centro di una trattativa per rilevare la Portuense. «Non ho mai parlato con loro: si tratta di voci irreali. Ma nemmeno con Sa.Ma. Sto attendendo risposte entro il 15 maggio da diversi soggetti: se saranno positive ricreerò una società con nuovo entusiasmo, rimanendo come sponsor, ma facendo pulizia: dai dirigenti passando fino i giocatori. Se saranno negative, attendo che qualcuno si faccia avanti. Ma terrei a sottolineare che al mio arrivo la società era in gravi difficoltà. Mi sono accollato spese non mie. Ora è sana e perfetta, diversamente dalla situazione iniziale».
Enrico Menegatti
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