«La Niagara non deve mollare e se possiamo aiutarla...»
FERRARA. Un po’ di Ferara in A2 c’è già. Con la promozione matematica ottenuta proprio contro la Niagara, Andrea Vanini, regista portuense della Monini Spoleto, arriva al suo quinto salto di...
FERRARA. Un po’ di Ferara in A2 c’è già. Con la promozione matematica ottenuta proprio contro la Niagara, Andrea Vanini, regista portuense della Monini Spoleto, arriva al suo quinto salto di categoria, 4 nelle ultime 5 stagioni, il secondo in A2.
Andrea, giocherai in A2?
«Può essere: da parte mia e della società l’intenzione c’è, ma finchè non c’è la firma sul contratto o se mi mettessero davanti un primo palleggiatore... Mi piacerebbe farla, ma se prendessero uno come Giannelli, me ne andrei, perché non giocherei mai; se prendessero Pippo Govoni, allora mi giocherei il posto».
Già, Ferrara: potevate regalarle un punto...
«Stiamo giocando veramente bene, era molto difficile per la Niagara fare risultato qui, anche se ha giocato una buona pallavolo. Nelle ultime 8 partite abbiamo vinto 24 set perdendone solo 3: stiamo esprimendo un livello di gioco molto alto e l’obiettivo è arrivare primi».
Allora, sabato niente sconti al Grosseto.
«Assolutamente no, a nessuno, poi con Grosseto c’è una rivalità accesa da anni. E se posso, un favore a Ferrara lo farei volentieri».
La Niagara può ancora sperare nei playoff?
«Può e deve. In quasi tutte le giornate c’è stata una sorpresa, persino Sarroch si è messa a vincere. Ferrara deve provarci fino alla fine. Grosseto è quella che ha il calendario più difficile, Massa ha alternato partite buone e molto brutte, Modena sta perdendo qualche colpo. La Niagara ha commesso un errore grande perdendo con Conselice, ma anche se arrivasse quinta, sarebbe un gran risultato».
Una dedica per questa promozione?
«A mamma, papà e fidanzata, che mi permettono di fare questo lavoro lontano da casa».
Sergio Armanino
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