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«Stagione up&down ma la Bondi ha dato tutto»

«Stagione up&down ma la Bondi ha dato tutto»

Basket A2. Ryan Bucci traccia il suo bilancio E ammette: a una squadra tutta nuova può capitare

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FERRARA. Chiude come quarto bomber della Bondi, dietro a Erik Rush, Ike Udanoh e David Brkic. Per Ryan Bucci è stata un’annata importante, quella passata in biancazzurro. Fra i primi giocatori a essere firmati in estate, il figlio di George Bucci si è contraddistinto, oltre che per le prestazioni in campo, anche per la grande professionalità fuori dal parquet. Grande uomo prim’ancora che grande giocatore, quindi. L’ex Barcellona Pozzo di Gotto e Ferentino ha chiuso il campionato con poco meno di 14 punti a gara, il tutto in 31’ di media, con il 46% al tiro da due punti, il 39% da fuori e l’81% ai liberi.

Bucci, si chiude una stagione dai finali... difficili.

«A Brescia - dice Ryan, parlando dell’ultima gara della Bondi - fino quasi alla fine siamo rimasti in partita, dopo di che abbiamo faticato sotto canestro senza Udanoh (passato a Mantova, ndr): Brescia è molto più grossa di noi, basti pensare che sono stato costretto a giocare anche da ala piccola, così abbiamo faticato alla fine contro i loro lunghi. Abbiamo battagliato fino alla sirena, come abbiamo fatto sempre durante la stagione, e di questo siamo molto orgogliosi».

Chiuso il campionato, tracciamo un bilancio?

«È stato un anno di up&down, cosa che abbiamo dimostrato anche nell’arco delle gare singole. Forse non siamo mai riusciti a ingranare in maniera costante e questo dispiace, anche perché dovevamo fare meglio, forse, ma quando costruisci da zero la squadra e devi mettere tutto assieme, queste sono cose che possono accadere. L’aspetto importante è che non abbiamo mai mollato, dando tutto fino alla fine».

La sua è stata una stagione importante.

«Forse ho cominciato un po’ piano, ma nel mezzo della stagione credo di aver dato molta continuità, di questo sono contento. Alla fine ho faticato un po’ (a Imola e contro la Fortitudo Bologna soprattutto, ndr), forse, giocando moltissimi minuti, ero un po’ stanco. Tutto sommato, però, sono contento - ha chiuso il numero 12 della Bondi -, anche perché ho dimostrato che alla mia età posso ancora giocare a questi livelli: dando tutto ciò che ho, posso andare a casa tranquillo. Finchè potrò, non posso che essere felice di giocare».

Parole di elogio nei confronti di Bucci sono arrivate pure da coach Andrea Turchetto, che ha sottolineato i miglioramenti difensivi del giocatore: «Ryan - le parole del nocchiero biancazzurro - è un giocatore che vorrei avere sempre nella mia squadra».

Dimostrazione di stima importante, nei confronti di un giocatore che ha dato sempre tutto quando è stato chiamato in causa. E il futuro? Come accade spesso a fine stagione ancora calda, è troppo presto per conoscere il destino di Bucci.

Lorenzo Montanari

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