Vanoli applaude il trionfo spallino
Il grande ex, nuovo mister dell’Olimpija: «Semplici super e la città merita la B»
FERRARA. Oggi Rudy Vanoli debutta sulla panchina dell’Olimpija Lubiana, prima in classifica nella massima divisione della Slovenia. L’ex difensore spallino è stato ingaggiato sabato scorso, in coincidenza della gara-promozione dei biancazzurri: un simpatico segno del destino.
Vanoli, stimatissimo in Slovenia dopo i trionfi con il Koper, è stato scelto da Milan Mandaric, il magnate serbo-statunitense proprietario dell’Olimpija, il più prestigioso club sloveno. L’obiettivo è la Champions League, traguardo non semplice visto che i biancoverdi - primi con 1 punto di vantaggio a cinque turni dal termine - sono ora chiamati ad affrontare in successione proprio il Koper, in trasferta, e poi il Maribor, nel big match che può decidere la corsa al titolo.
Vanoli, in tale contesto, è motivato a mille:
«Il presidente mi ricorda Giampaolo Pozzo (patron dell’Udinese, per cui Vanoli ha lavorato a lungo; ndr), mi ha dato una grande carica, ha eleganza e cultura: cercherò di tenermelo stretto con i risultati. Intanto, però, sono... felicissimo per la Spal».
Vanoli non si smentisce mai, pensa sempre ai biancazzurri:
«E come potrebbe essere diversamente? Mando un abbraccio forte a tutta la città che si sta godendo questa grande impresa. Ferrara meritava questo traguardo. Sono davvero molto contento, ho mandato un messaggio a Leo (mister Semplici; ndr): vincere non è mai facile, e lui ha vinto bene».
Vanoli non è rimasto sorpreso dalla promozione della Spal:
«Lo scorso inverno avevo assistito ad alcuni allenamenti, capendo molte cose. Ho sempre seguito la squadra, come sabato scorso l’ho accompagnata attraverso il web e ho visto anche le immagini della festa: un pezzo di cuore è lì, sono legato alla squadra ed alla città, al club. Certi successi non arrivano per caso, con Semplici la Spal ha trovato l’uomo giusto al momento giusto: ogni piazza ha il suo perchè, il tecnico deve trovare il feeling giusto con la città, non solo con lo spogliatoio. Poi va rimarcato il grande lavoro della società, la sua struttura, l’opera portata avanti dalla famiglia Colombarini e dal presidente Mattioli: alle basi del trionfo ci sono loro».
E il futuro? Vanoli come vede la Spal in serie B?
«La squadra è buona e la dirigenza ha le idee chiare. La cosa primaria dovrà essere il mantenimento della categoria. In seguito mi auguro con tutto il cuore che la Spal possa ambire anche a piani più alti...».
Paolo Negri
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