Finotto fa doppietta Tre in doppia cifra come nel 1977/78
FERRARA. La Spal non si ferma. Resta concentrata, motivatissima. E non smette di vincere. Lo ha fatto anche domenica a Teramo, per la penultima giornata di campionato. Chi pensava che l’anticipata...
FERRARA. La Spal non si ferma. Resta concentrata, motivatissima. E non smette di vincere. Lo ha fatto anche domenica a Teramo, per la penultima giornata di campionato.
Chi pensava che l’anticipata promozione in serie B, i giorni di festeggiamento, il numero ridotto (rispetto all’abitudine) di allenamenti settimanali e la formazione “alternativa” decisa da mister Semplici (rispetto alla decisiva gara per la B contro l’Arezzo non c’erano Lazzari, Gasparetto, Mora, De Vitis, Castagnetti, Cellini e Zigoni - tutti in panchina - oltre allo squalificato Cottafava ed all’infortunato Di Quinzio) potessero... mandare in vacanza i biancazzurri, ha sbagliato. E di parecchio.
Certo, quella del “Bonolis” non è stata una partita tiratissima, giocata a chissà quali ritmi, o con grande furore agonistico. Ma la Spal ha fornito una prestazione seria, professionale, attenta. Ha gestito senza affanni l’incontro. Ha corso qualche pericolo - soprattutto ad inizio ripresa, vedi il palo di Cruciani - però ha saputo imporre la propria superiore caratura. E quando a metà secondo tempo il pubblico di casa si è messo a cantare “noi questo pareggio non lo vogliamo”, ha pensato che fosse un peccato deludere le aspettative dei tifosi teramani. Così la Spal ha deciso che pareggio, in effetti, non sarebbe stato: uno-due micidiale di Finotto, 2-0 e tutti a casa.
È stata la 21ª vittoria stagionale dei biancazzurri. La squadra di Semplici ha infranto l’imbattibilità interna del Teramo, ha rafforzato la propria leadership a livello di cifre (58 gol segnati, 23 subìti, miglior attacco e miglior difesa del girone). Ed ha anche aggiunto un record: quello di avere tre uomini in doppia cifra tra i marcatori: Cellini 17 reti, Zigoni 11 e appunto Finotto salito a sua volta a 11. Era dal 1977/78 che la Spal non collocava tre propri calciatori a tali vertici. In quella stagione, ugualmente terminata con la promozione in serie B, i biancazzurri di Caciagli registrarono la performance di Pezzato (18 gol, o 17: esiste une vecchio e simpatico contenzioso con Ferrari per la rete della vittoria a La Spezia)), Gibellini e Manfrin (14 a testa).
Non il record in assoluto. In occasione della promozione in serie A nel 1950/51 andarono in doppia cifra in quattro: Fontanesi 16, Bennike 15, Trevisani 13 e Dini 11.
Ma l’ulteriore performance di questa Spal merita di essere sottolineata. (p.n.)
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