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L’Argentana fa festa per la salvezza diretta

L’Argentana fa festa per la salvezza diretta

Eccellenza. I granata, con il pareggio di domenica, evitano i playout La società omaggia Marchini, poi tutti in piazza a esultare per il traguardo

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ARGENTA. Missione compiuta. L’Argentana è matematicamente salva e giocherà anche la prossima stagione in Eccellenza. Decisivo il punto conquistato domenica pomeriggio in casa contro il Progresso, fermato sull’1-1 grazie al gol di Pagani, dopo l’iniziale svantaggio firmato da Totta. Un pareggio che porta in dote quell’ultimo mattoncino utile a distanziare definitivamente le inseguitrici, negando loro ogni speranza di uno scontro playout. La formazione di mister Marchini può dunque festeggiare un traguardo che all’alba del campionato appariva scontato, ma che, con il passare dei mesi, è divenuto un vero grattacapo, tra infortuni, rendimenti non all’altezza, cambio d’allenatore e altre vicissitudini.

Tutta la rosa, dirigenti e addetti ai lavori al termine dei 90’ si sono trasferiti nel centro del paese, per dare spazio finalmente alla gioia per il raggiungimento dell’obiettivo. Un obiettivo strettamente legato, in questo arrembante finale di stagione al nome di Davide Marchini, che, tra campo e panchina, ha condotto i suoi ragazzi fino alla meta. Domenica pomeriggio è stata una giornata speciale per l’ex calciatore professionista, protagonista in campo con l’assist per il gol di Pagani, un vero cioccolatino, dopo aver messo a sedere pure il portiere, ma anche poco oltre la linea laterale, in panchina, lì dove, con ogni probabilità, continuerà la sua avventura nel mondo del calcio. L'Argentana, a fine gara, l'ha omaggiato con un mazzo di fiori e una maglia celebrativa, con un testo più che mai eloquente: «Davide, non sappiamo se oggi appenderai le scarpe al chiodo, comunque ti ringraziamo per ciò che hai fatto e che farai dentro e fuori il campo di calcio. 1 maggio 2016, Asd Argentana».

Lui, ieri mattina, ha voluto ringraziare tutti direttamente dal suo profilo Facebook. Un lieto fine, paragonato alla storica promozione della Spal, con parole al miele un po’ per tutti, da chi gli ha dato la possibilità d’iniziare la carriera da allenatore, sia nel settore giovanile che in prima squadra, fino a coloro con i quali ha condiviso questa salvezza, vecchi e giovani. I primi, stimolati più volte, come ammette Marchini, hanno dimostrato di essere uomini veri; i secondi hanno dato un contributo decisivo, dimostrando, soprattutto qualcuno, di poter giocare a testa alta anche in Eccellenza. Nessun cenno al futuro, è tempo di godersi il momento e di alleggerire la tensione. Per il resto, le prossime settimane saranno utili per prendere una decisione definitiva.

Daniele Carnaroli

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