Milan, Berlusconi verso il sì I cinesi pronti a investire
Il presidente ora vuol dare l’ok: un mese per cedere il 60-70% del club rossonero Per Brocchi decisiva la finale di Coppa Italia, le alternative sono Montella e Sousa
MILANO. Si attende a giorni la prima svolta nel negoziato per la cessione della maggioranza del Milan al consorzio cinese. Manca ancora il “sì” decisivo di Silvio Berlusconi per avviare una trattativa in esclusiva, non vincolante, probabilmente della durata di un mese, con i potenziali investitori. Se il presidente rossonero darà il benestare a procedere, sarà convocato il cda di Fininvest, la holding che controlla il Milan, per dare il mandato all'amministratore delegato Pasquale Cannatelli di firmare con il consorzio cinese (che opera con la mediazione dell'italoamericano Sal Galatioto) l'accordo per trattare in esclusiva. Potrebbe succedere fra domani e venerdì, ma non è escluso che Berlusconi si prenda qualche giorno di tempo in più per riflettere.
Questa intesa sarà solo il primo passo. Servirà a Fininvest per approfondire aspetti economico-finanziari della cordata. E ai cinesi, che hanno messo sul tavolo circa 700 milioni di euro per il 60-70% delle azioni, debiti inclusi, per analizzare meglio i conti del club attraverso la due diligence. A questo punto potrebbero anche uscire allo scoperto i potenziali investitori, finora tutelati dal vincolo di riservatezza, fra cui potrebbe esserci il magnate cinese Jack Ma, non in veste di proprietario del colosso dell'e-commerce Alibaba ma come socio della Evergrande Real Estate Group. Per la durata della trattativa in esclusiva, saranno molto probabilmente congelate tutte le operazioni commerciali e sportive del Milan.
Ma a giugno il club dovrà prendere decisioni fondamentali, a partire dalla scelta dell’allenatore. In lizza per ora ci sono fra gli altri Vincenzo Montella e Paulo Sousa. Cristian Brocchi ha due partite di campionato e la finale di coppa Italia (in cui rischia di fare a meno di Luca Antonelli, ko per una lesione al soleo) per conquistare l'Europa League e una difficile conferma. In questa situazione di incertezza, con lo spettro di una nuova stagione senza Europa, il Milan rischia anche di perdere i pezzi pregiati, da Bacca a Bonaventura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
