Rush saluta la Bondi con un rimpianto «Obiettivo mancato»
Basket A2. Per l’ala i playoff erano raggiungibili Poi il grazie ai tifosi. Intanto ieri è retrocessa la Virtus
FERRARA. Ha giocato più di tutti (oltre 34’ a gara) e ha fatto più punti di tutti (17.2 di media). Per Erik Rush anche 7 rimbalzi a gara e il 60% da due punti. Annata super per uno dei giocatori più continui della Bondi, che ha voluto salutare Ferrara e i tifosi biancazzurri alla chiusura di un’annata, come dirà l’ex Varese e Reggio Calabria, fatta di up&down. «È stato un anno duro - dice l’ala di passaporto svedese -, dove la squadra ha avuto molti up&down, in più è sempre stata in completa evoluzione: siamo cambiati moltissimo e la squadra che ha finito il campionato non era quella che l’aveva cominciato. Questo ha comportato un riassestamento continuo delle risorse. Dal punto di vista mentale sono orgoglioso, ce l’abbiamo messa sempre tutta e abbiamo lottato sempre per vincere».
Ci fosse stata sin dall’inizio la squadra che ha chiuso la stagione, i playoff sarebbero stati centrati?
«Assolutamente sì. Se questa fosse stata la squadra fin dall’inizio, beh, saremmo stati molto forti. Con la costruzione delle capacità individuali all’interno del gruppo fin dall’inizio, ci sarebbe stata più consapevolezza nei nostri mezzi. Potevamo essere fra i top team del campionato».
Comunque, l’esclusione matematica dai playoff è arrivata a due sole giornate dalla chiusura della regular season. Cos’è mancato per arrivarci?
«Il problema è aver vinto molte gare che poi… abbiamo perso».
Ehm, in che senso?
«Abbiamo vinto delle partite che abbiamo perso poi durante l’ultimo minuto. Ci siamo arresi troppo facilmente in queste gare e questo ha comportato aver perso troppi punti per strada. Se noi avessimo vinto ad esempio contro Brescia, Imola e Ravenna, beh, saremmo andati ai playoff».
Parliamo della sua stagione, che è stata molto importante.
«Le mie performance derivano dalla consistenza e dalla continuità nel lavoro settimanale in palestra. Il focus è sempre stato quello di migliorarmi, non avendo tracolli durante l’anno. Questo ha fatto sì che abbia potuto giocare gare positive. Il mio focus era aiutare la squadra per raggiungere i playoff e questo mi ha dato molta motivazione nel lavorare duramente. Da questo punto di vista sono un po’ deluso, perché non abbiamo raggiunto l’obiettivo: mi dispiace non essere riuscito a dare di più per centrare i playoff».
Cosa ricorderà di questa annata all’ombra del Castello Estense?
«La mia stagione a Ferrara è stata meravigliosa per quanto riguarda il rapporto con i tifosi. Se quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà, ci hanno sempre supportato e hanno avuto nei miei confronti parole d’incoraggiamento, cosa che ho apprezzato moltissimo e per questo voglio ringraziarli».
Parliamo del futuro?
«Il fatto che il finale della stagione sia così fresco mi fa pensare ancora a tutto ciò che è successo durante l’arco del campionato, così non ho ancora iniziato a pensare al prossimo anno e alle possibilità che si potranno sviluppare. Mi fido del mio agente: quello che voglio non dipende soltanto da me, ma sarà il mio procuratore che a un certo punto metterà sul piatto determinate possibilità». Già nel dicembre 2015, Ferrara ha messo sul piatto la proposta di rinnovo a cifre molto importanti. Rush le prenderà in considerazione?
Virtus Bologna retrocessa
Intanto, ieri sera, la Virtus Bologna è retrocessa in A2 sul campo per la prima volta nella sua storia. Battute a Reggio Emilia 82-78 nonostante la superba prova dell’ex estense Collins, le Vu nere il prossimo anno sfideranno Ferrara. Il torneo si fa interessante e durissimo.
Lorenzo Montanari
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