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Stand by al Milan Per il sì ai cinesi serve l’ok del cda

MILANO. Sarebbe solo il primo passo, non vincolante, verso la cessione della maggioranza del Milan. Nulla di definitivo, insomma. Ma Silvio Berlusconi non ha ancora dato il suo benestare per la...

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MILANO. Sarebbe solo il primo passo, non vincolante, verso la cessione della maggioranza del Milan. Nulla di definitivo, insomma. Ma Silvio Berlusconi non ha ancora dato il suo benestare per la trattativa esclusiva con la cordata cinese, un passaggio attraverso il quale nel giro di un mese le parti decideranno se portare a termine l'operazione. È già successo nel negoziato con Bee Taechaubol, che il 5 giugno 2015 ottenne da Fininvest, la holding che controlla il Milan, otto settimane di trattativa in esclusiva per il 48%, seguite da un preliminare di compravendita che però non ha mai portato al closing.

La soluzione cinese sembra più concreta, Berlusconi non considera più un tabù cedere il controllo, ma in Fininvest aspettano ancora un suo segnale per convocare il cda che darà il mandato all'ad Pasquale Cannatelli di firmare l'accordo per trattare in esclusiva. Potrebbe succedere entro il fine settimana, ma non è escluso che Berlusconi si prenda più tempo. L'ideale è vincere la Coppa Italia ottenendo il pass diretto per l'Europa League: sarebbe il primo passo per ritornare grandi (o meno piccoli) sul campo.

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