Andrea, Chiara, Ubaldi i giocatori del Tuttocuoio Cuore e batticuore
I piccoli vincitori del nostro concorso premiati ed acclamati in campo Il baby bomber ha esordito tra i prof. I toscani incantati dall’atmosfera
FERRARA. Una favola. Tre favole. Non c’è solo quella, ormai ultramediatica, del Leicester fresco campione d’Inghilterra. Esistono anche quelle che si possono vivere in un pomeriggio apparentemente banale al “Paolo Mazza”. In realtà, il teatro del sogno (quello spallino che si chiama B, of course), sa offrire spunti di pura emozione.
La prima favola è quella di Andrea e Chiara, 10 e 5 anni. Sono il vincitore e la sua damigella d’onore del concorso fotografico - “Bimbi biancazzurri” - ideato dalla Nuova Ferrara. A chi avesse ottenuto più like sulla nostra pagina Facebook sarebbero andati riconoscimenti da pelle d’oca per chi ama una squadra e ne coltiva il culto: la maglia autografata dai propri eroi, e la possibilità di entrare in campo con loro in occasione di una partita ufficiale. È quanto accaduto ieri. Andrea Bonora e Chiara Gnan hanno avuto l’onore di essere chiamati prima della partita, con gli altoparlanti a scandire i loro nomi, ed essere premiati dal patron Simone Colombarini in persona. Poi, all’ingresso delle squadre, via a sgambettare con terna e giocatori, unitamente agli altri bambini che ieri sono stati chiamati a fare da “ala” ai protagonisti. Momenti che resteranno per sempre nel cuore e nella memoria di Andrea e Chiara, orgogliosi anche nell’indirizzare cenni di saluto alle tribune che li acclamavano.
La seconda favola è quella di Leonardo Ubaldi. Umbro, classe 1999, arrivato alla Spal la scorsa estate proveniente dalla Polisportiva Campitello di Terni, è il centravanti ed il bomber degli Allievi Nazionali biancazzurri. Con la squadra di mister Rossi è giunto alla fase finale della competizione, e sabato nell’andata dei sedicesimi di finale - ad Arezzo - ha realizzato il gol del definitivo 2-0, mentre quasi in contemporanea Semplici lo inseriva nell’elenco dei convocati per la partita della prima squadra contro il Tuttocuoio. E ieri Ubaldi era in panchina. Non solo: al 35’ della ripresa il mister lo ha spedito in campo, facendolo esordire tra i professionisti. Il ragazzo ha dimostrato di saperci fare. La strada è ancora lunghissima, ma in 24 ore il suo cuore ha sicuramente battuto forte.
Terza e ultima favola. Al fischio finale, i giocatori del Tuttocuoio hanno brevemente celebrato una salvezza conquistata in extremis e con le unghie. Poi sono rimasti in campo... a gustarsi, estasiati, la festa del pubblico spallino, la coreografia della Ovest inneggiante alla B, l’atmosfera di uno stadio con 7.000 spettatori, loro che giocano davanti a 150 tifosi. Il loro sincero incanto, i loro applausi, ci hanno emozionato. Chissenefrega della partita e del risultato.
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