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Mesola, un sospiro di sollievo Salvi e ora ripartiamo

Mesola, un sospiro di sollievo Salvi e ora ripartiamo

Evitata la retrocessione battendo il San Carlo nei playout Il ds Ronconi: «Un po’ di riposo, poi penseremo al futuro»

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FERRARA. Esce dal silenzio stampa il Mesola, che festeggia la salvezza in Promozione al termine dei playout vinti 2-0 contro il San Carlo. «E’ stata una stagione tribolata nella quale abbiamo commesso molti errori - spiega Davide Ronconi, il diesse biancazzurro -; abbiamo pagato l’inesperienza e siamo dovuti ricorrere agli spareggi salvezza per restare in categoria. Dispiace aver condannato una squadra della nostra provincia, ma non c’erano più alternative». Dagli errori si impara e si migliora, adesso è il momento dei bilanci. «Non rimpiangiamo le nostre scelte: mister Buriani che abbiamo preso a dicembre si è dimostrato un grande allenatore, ma è stato molto sfortunato. Altrettanto bravo è stato Pregnolato a salvarci, ma il suo esonero era stato forzato dalla difficile situazione in classifica. Adesso ci prendiamo un decina di giorni di meritato riposo, poi programmeremo il futuro». Intanto, il 15 maggio partono i lavori per la ristrutturazione dello spogliatoio del Comunale Duò di Mesola crollato in inverno col maltempo. «Abbiamo già le idee chiare su come operare sul mercato. Ripartiremo da alcuni punti fermi, poi faremo gli aggiustamenti necessari».

Dall’altra parte, c’è un San Carlo che piange, ma che guarda al futuro con fiducia. «So che mister Rossi era molto amareggiato - afferma Domenico Vitulli, il presidente dei sancarlesi -, ma non vogliamo congedarci da lui. Vogliamo ripartire con entusiasmo dalla Prima categoria e lo interpelleremo. Il suo scoramento è più che legittimo». Tornando alla partita, è stata la classica sfida con le gambe che tremano. Due occasioni per parte, Caniglia per i sancarlesi, Maestri e Cazzadore per i mesolani; la differenza è che la squadra di mister Pregnolato le ha capitalizzate. «Alla fine è andata proprio così. I portieri sono stati quasi inoperosi e noi abbiamo avuto sfortuna a non trovare la via del gol. Ma ammetto che non è stata una gran partita, d’altronde la posta in palio era davvero alta». Il presidente Vitulli guarda i lati positivi di questa stagione. «Ringrazio la onlus Prociv di Sant’Agostino che ci ha donato il defibrillatore; ci tengo particolarmente a questa citazione». Per la cronaca, al campo di San Carlo erano presenti poco meno di 150 spettatori paganti, a dire il vero un po’ pochi per una partita tanto importante. Ma d’altronde, anche questo è un segnale dei tempi che cambiano. Forse, occorrerebbe ripartire dai fondamentali, per insegnare un calcio migliore e riportare lo spettacolo di questo gioco anche nei dilettanti.

Corrado Magnoni

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