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Spal, nemmeno la torta addolcisce Mattioli

Spal, nemmeno la torta addolcisce Mattioli

Happy B Day. L’altra sera ai Giardini Sonori la festa per la promozione Era il compleanno del presidente che però non ha sorriso: «Sono arrabbiato»

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FERRARA. È durato fino a tarda notte l' “Happy B-day” che domenica ai Giardini Sonori ha visto tutta la Spal protagonista per festeggiare il compleanno del presidente Walter Mattioli e la promozione in serie B. Dopo il match contro il Tuttocuoio (vinto dai toscani per 2-1), tutto l'entourage biancazzurro si è trasferito in discoteca per la cena sociale, alla quale hanno preso parte anche le compagne di calciatori, staff tecnico e dirigenti. Presenti all'evento anche le autorità comunali, rappresentate dal sindaco Tiziano Tagliani, dall'assessore allo sport Simone Merli e dal responsabile dei lavori pubblici Aldo Modonesi. L'arrivo dei tifosi attorno alle 22,30 ha poi iniziato a vivacizzare la serata, giunta al momento clou alle 23 con il taglio della torta, appositamente decorata con il logo Spal ed un'immagine del presidente Mattioli in piedi sulla tribuna del “Mazza”. Circondavano la torta alcune eleganti bottiglie di spumante rivestite di azzurro, con decorazioni dorate a comporre il logo societario ed una scritta bianca “B 2015-2016”.

L'aspetto curioso? Non è bastato nemmeno il grande entusiasmo di giocatori e tifosi per la celebrazione del sessantaquattresimo compleanno del “pres” per sollevare il morale di Walter Mattioli, ancora visibilmente irritato per il ko interno all'ultima giornata di campionato. «Mi serviranno almeno due giorni per smaltire l'arrabbiatura», ha infatti dichiarato il massimo dirigente spallino durante i festeggiamenti. Per il resto il clima generale è parso molto disteso, con giocatori, dirigenti e membri dello staff tecnico che dopo la cena si sono letteralmente scatenati nella pista da ballo, scaricando le tensioni di un'intensa e durissima stagione. È stata anche un'occasione unica per i tifosi presenti, che hanno avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere in tranquillità con i propri beniamini, assoluti protagonisti di una stagione storica.

Andrea Benazzi

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