La Nuova Ferrara

Sport

«Adesso alle Aquile serve una svolta»

«Adesso alle Aquile serve una svolta»

Football prima divisione Ifl. Pellegrini scuote la squadra E indica la ricetta: testa, cuore, attributi e voglia

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La sconfitta all’overtime per 42-36 subita dalle Dimedia Aquile a Roma contro i Grizzlies ha portato nuvoloni nel cielo della squadra ferrarese, che adesso vede scombussolati i piani playoff dettati dal girone d’andata del campionato di prima divisione Ifl.

Gli umori della società nelle parole del general manager Raffaello Pellegrini: «A Roma abbiamo perso senza scusanti - esordisce il dirigente - e ai Grizzlies ho fatto sentiti complimenti a fine partita. Loro avevano più fame di vittoria e lo hanno dimostrato. In ogni caso, noi non abbiamo giocato bene. Sulla carta, le Aquile sono squadra migliore dei romani, per peso, tecnica e gioco, eppure siamo riusciti a perdere. Ha difettato ancora l’approccio mentale dei giocatori all’incontro - prosegue Pellegrini -, non si può iniziare a giocare solo dopo un quarto e mezzo e sul 22-0 per gli avversari, arrivando a recuperare il gap. Anche a Firenze contro i Guelfi è successa la stessa cosa; potevamo fare meglio, anche se lì c’è stato un vero diluvio a ostacolarci nel gioco. Nella disamina non tiro in ballo scusanti; avevamo mezza difesa titolare in infermeria, ma, nonostante questo, avevamo le possibilità e dovevamo vincere».

Adesso i piani stagionali della squadra cambiano. Se prima si attendeva il match casalingo con i Marines, in programma domenica alle 15.30 al Mike Wyatt Field, per piazzare la zampata utile per il secondo posto, adesso serve la vittoria per provare ad acciuffare il terzo su cui siedono i Guelfi, che hanno battuto domenica proprio i Marines. Il tutto tenendo a distanza i Grizzlies ed evitare nel contempo un quarto di finale in post season contro i Rhinos Milano. Non che affrontare i Panthers Parma sia più semplice, ma attualmente i milanesi hanno qualcosa in più.

«Adesso ci sono poche scuse - conclude Pellegrini -, dobbiamo crescere in ogni aspetto del singolo, che va a creare poi una squadra. Testa, cuore, attributi e voglia. Il football è questo».

Dario Cavaliere

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google