Mte Cus verso la sinergia con Forlì
Rugby femminile. L’accordo permetterebbe di allestire una rosa per la serie A
FERRARA. L’ attività del settore femminile dell’MTE Cus Ferrara Rugby si sta avvicinando al termine. Manca infatti solo l’ ultima tappa di Coppa Italia Seven, in programma a Forlì, prima delle finali scudetto di Calvisano (Bs) del 4/5 giugno. Per l’ Under 16 non ci sono problemi, perché in Emilia non ci sono rivali di spessore (persino la selezione regionale è composta da 5 giocatrici su 7 del Cus) e quindi andrà a Calvisano come testa di serie, mentre le Velenose sono attualmente prime a pari merito proprio con Forlì, con cui stanno dominando i concentramenti regionali. L’ultima tappa deciderà quindi chi andrà alle finali nazionali come testa di serie e chi come seconda classificata.
Agonismo a parte, già da qualche mese l’ attività futura del rugby femminile ferrarese è oggetto di valutazioni e contatti a tutti i livelli. La Coppa Italia Seven è manifestazione adatta alle realtà di nuova formazione, giocandosi oltretutto su campo ridotto, ma non è tecnicamente formativa per realtà strutturate come Ferrara. L’alternativa è rappresentata dal ritorno al campionato a XV, che presuppone però una rosa di giocatrici superiore a quella attualmente a disposizione per cui il ritorno in serie A è vincolato ad accordi di collaborazione con altre realtà. Da qui la nascita di un progetto fortemente voluto dal tecnico Fabbri, coadiuvato dal suo omologo forlivese Zuccherelli, che vedrebbe una sinergia fra le due squadre dato che Forlì ha gli stessi problemi di Ferrara.
Con il fine di arrivare ad avere in futuro una squadra autoctona sia a Ferrara sia a Forlì, questo vedrebbe le migliori giocatrici romagnole (e vi sono anche un paio di nazionali attualmente in altri club) tesserarsi con il Cus Ferrara, in modo da garantire una rosa numericamente e qualitativamente valida per affrontare una serie A, con l’ ulteriore possibilità di inserire altre ragazze con il sistema del “tutoraggio”.
La maggiore difficoltà all’ attuazione del progetto è legata alla necessità di effettuare allenamenti alternativamente nella sede delle società, visti gli impegni di lavoro o studio delle ragazze. I primi riscontri danno il problema come superabile di fronte all’ entusiasmo derivante dalla prospettiva di tornare a giocare con le migliori giocatrici italiane. Le prossime settimane saranno quindi decisive per definire la presenza del Cus Ferrara Rugby alla prossima serie A femminile.
Dario Cavaliere
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