«Questa Tramec se la può giocare anche con la regina»
Basket serie B. Domenica prima semifinale a Piacenza Il play indica la tattica: imporre il nostro ritmo
CENTO. Settimana abbastanza tranquilla, in vista di gara uno di semifinale playoff, in programma domenica alle 18 a Piacenza contro la “regina” Bakery, per la Tramec. Certo, qualche guaio di troppo per Contento e Fontecchio: il primo risente di una fascite plantare, che comunque non gli impedirà di essere in campo; il secondo è alle prese con un risentimento muscolare all’inguine, ma niente di grave.
Daniele Demartimi suona la carica; ci crede davvero, come tutto il gruppo: «I playoff sono l’essenza di un’intera stagione - sostiene il playmaker - e mi aspetto una vera festa. Il palasport di Piacenza sarà pieno, una bolgia, ma anche noi avremo tanti tifosi al seguito e non partiamo battuti, anzi. La Bakery è la squadra più forte del campionato, sicuramente la più in forma; esperienza e talento, sia tra gli esterni che sotto. Sono molto grossi, in tutti i ruoli, mi aspetto una semifinale dura ma combattuta. Noi ci crediamo davvero, siamo consapevoli di avere importanti possibilità».
Nell’ultima giocata a Piacenza poche settimane fa, per 30’ la Tramec ha accarezzato il sogno, poi l’amara realtà della sconfitta: «Finché siamo riusciti a imporre il nostro ritmo e i nostri giochi siamo stati avanti - continua Demartini -, nel complesso abbiamo giocato meglio di loro. Siamo arrivati stanchi. Ci abbiamo capito poco con la loro zona, abbiamo perso fiducia ed è andata male. Mi aspetto la zona anche domenica, ci siamo allenati molto per studiare le contromosse, basterebbero due canestri subito e poi tutto verrebbe da sè, ma io penso che il segreto non sarà tanto l’attacco alla zona quanto il ritmo: se ci adeguiamo e giocare solo a difesa schierata, allora perdiamo, ma se spingiamo come sappiamo fare ne vedremo delle belle. Chi toglierei a Piacenza? Panchina lunghissima, un po’ come noi, dieci uomini tutti in grado di stare in campo: penso a Gasparin, Sanguineti, Samoggia, ma soprattutto Soragna. È lui il vero faro, l’uomo in più. Il nostro obiettivo è alzare il ritmo. Noi siamo felici di aver chiuso subito la serie con Piombino ed essere in semifinale, ma nessuno vuole fermarsi».
Di playoff Demartimi ne ha giocati tanti, però senza mai vincerli. Per due volte è arrivato in finale, altrettante sconfitte con le canotte di Treviglio e Latina (poi ripescata). E stavolta? «Andiamo a giocarcela alla pari, possiamo tener testa a tutti, anche alla squadra più in forma (15 vittorie in fila non sono un caso). Non so quale possa essere la partita decisiva, se gara uno o gara due. Puntiamo a vincerle tutte, così poi festeggiamo a Cento».
Simone Gagliardi
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