Spal, la conferma per metà del gruppo
Su 24 giocatori ne resteranno 12/15. Pochi nodi da sciogliere
FERRARA. È un vasto cantiere, quello che attende il d.s. Davide Vagnati. Il manager biancazzurro deve infatti costruire l’organico in vista della prossima stagione di serie B. Compito elettrizzante, stimolante, non semplicissimo perchè il margine di errore - considerata la levatura della cadetteria - non è molto ampio. Ma la solidità delle fondamente, l’abilità e la passione di Vagnati, ed il fatto di potersi muovere con ragionevole anticipo rappresentano sicuramente fattori che giocano a favore della Spal.
Il punto di partenza, naturalmente, è rappresentato dalla rosa attuale. A contratto ci sono 24 giocatori, ed è già stato detto e ripetuto che l’intenzione della società e di mister Semplici è quella di non apportare stravolgimenti, bensì di confermare il nucleo portante. I casi, ovvio, sono molto diversi. Tra i giocatori vincolati ancora per una o due stagione, dovrebbero sicuramente restare i vari Lazzari, Gasparetto, Silvestri, Mora, Beghetto, Schiavon e Finotto, mentre per Castagnetti, Di Quinzio e Grassi può esserci - per varie ragioni - un margine di riflessione che esula dallo spessore tecnico e umano - indiscutibile - degli interessati. Dipenderà dalle dinamiche di mercato ma Di Quinzio è un pilastro fin dall’inizio dell’avventura tre anni fa; Castagnetti ha già manifestato l’intenzione di misurarsi con una B che ha conquistato sul campo, però si era speculato di un interessamento del Parma e si sa anche che in quel ruolo arriverà un esperto della categoria (ma servono le alternative); Grassi ha annunciato che resta però lo scarso utilizzo avuto autorizza a pensare che società e staff aprano una riflessione.
Questione portiere. Contini rientra al Napoli per fine prestito, verrà acquistato un guardiano di categoria con cui potrebbe restare Branduani sia perchè ha il contratto sia per avere due portieri collaudati, già che il terzo sarà Demba, della Primavera. De Vitis e Ferri rientrato a Samp e Roma per fine prestito, Posocco è in scadenza ma entro il 30 giugno la Spal ha il diritto unilaterale di rinnovare o meno il vincolo: presumibile che lo faccia, poi si deciderà se il ragazzo verrà mandato a giocare per accumulare esperienza o se resterà. Bellemo verrà prestato, al pari di Capezzani.
Gentile, Spighi e Cellini sono in scadenza ed il loro futuro è un’incognita.
Ceccaroni è dello Spezia, sia il ragazzo che la Spal vorrebbero proseguire insieme ma la trattativa con i liguri non si annuncia facile. Così come con il Milan bisognerà parlare di Zigoni: i colloqui sono già iniziati, centravanti e club biancazzurro intendono proseguire il rapporto.
Restano i “capitani”, Cottafava e Giani, perni della difesa, entrambi a scadenza contrattuale. Per Cottafava (solo in virtù di carta d’identità e riflessioni del giocatore, punto di riferimento fondamentale) ci si dirige verso un futuro nell’organigramma societario - come dirigente o tecnico - mentre Giani sul campo ha dimostrato di meritare la conferma ed inoltre conosce la serie B per averla fatta per anni, quindi il suo bagaglio di esperienza risulterebbe assai comodo: palla alla società.
In definitiva, su 24 giocatori ne dovrebbero restare tra i 12 ed i 15. Quindi, il 50% o più. Ragionevole.
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