«Con la Bakery una finale La Tramec non è battuta»
Basket serie B. Domani il via alla serie a Piacenza e Contento fa il punto «Avversario forte, ma possiamo dire la nostra. E io stringo i denti»
CENTO. Per sognare in grande la Tramec ha bisogno di lui; dei suoi punti, delle sue invenzioni a campo aperto, delle sue sospensioni fuori ritmo. Marco Contento nel primo turno playoff si è trasformato in uomo-squadra; acume tattico con palloni recuperati, falli cercati, subiti e convertiti in tiri liberi nelle fasi più calde. Anche nella serie con la Bakery, che parte domani a Piacenza, Cento avrà bisogno di lui.
«Bisogna sempre giocare per il bene della squadra - apre la guardia biancorossa -, ci sono momenti in cui conta segnare 20 punti e altri in cui contano di più altre cose. Siamo reduci da una bella serie con Piombino, io personalmente non ho nessuna intenzione di fermarmi, non è il momento. Abbiamo disputato una stagione un po’ strana, iniziata male e poi corretta da un’incredibile serie di vittorie, prima di un calo dovuto soprattutto agli infortuni (il suo in primis, ndr). Abbiamo perso qualche partita di troppo, penso a Oleggio o Valsesia: ora i playoff, e non si scherza più. Tre delle quattro squadre rimaste erano annunciate, Valsesia una sorpresa. Non so se questa semifinale sia una finale anticipata, dico solo che è giusto essere arrivati fin qui a giocarcela».
A mezzo servizio negli ultimi giorni a causa di un acciacco che si porta dietro ormai da tempo, ma che non gli impedirà domani di esserci, Contento spiega:«Da un mese ho una fastidiosa fascite plantare, un’infiammazione che va gestita; non sono al meglio perché non mi alleno con costanza, l’unico modo per risolvere il problema è star fermo, ma adesso non è proprio il momento, stringo i denti e basta».
Sul valore dell’avversario poco da aggiungere, 15 vittorie di fila e organico senza punti deboli, ma c’è fiducia: «La Bakery è una squadra molto forte, completa dagli esterni ai lunghi, con Soragna che è un po’ il tutto fare. Non sarà più il giocatore di qualche anno fa, ma è sempre un lusso. È una squadra che ragiona molto, ha fisicità e a difesa schierata ti fa male; sono molto tattici, in difesa mescolano bene le carte. Non bisogna farli schierare, dobbiamo correre e giocare in transizione. Avranno preparato adeguate situazioni, come noi del resto. Mi aspetto tanta difesa, molti raddoppi. Determinanti possono essere gli scarichi ad Andreaus o Fontecchio. Chi toglierei a Piacenza? Dico Gasparin: se fare tutto, attacca, tira e difende. Ho dato un’occhiata alle cifre e, quando gioca bene lui, difficilmente la squadra perde, è l’ago della bilancia. Poi ne hanno tanti...».
Simone Gagliardi
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